Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram

Aerei. Incidente Smolensk: Polonia chiede arresto controllori russi

Dieci anni fa morirono il presidente polacco e molti altri politici

Dieci anni esatti: il 10 aprile del 2010, un aereo Tupolev Tu-154M dell’aeronautica militare della Polonia precipitò in fase di atterraggio a circa 20 chilometri dalla città russa di Smolensk uccidendo gli 89 passeggeri ed i 7 membri (leggi AVIONEWS). L’incidente colpì molto l'opinione pubblica per la presenza a bordo dell’allora presidente polacco, di sua moglie, del capo delle forze armate di questo Paese, il presidente della banca nazionale ed il viceministro degli esteri. A distanza di due lustri, i riflettori sono nuovamente puntati su questa disgrazia. 

L’ufficio del procuratore generale di Varsavia ha deciso di riaprire il caso in maniera ufficiale, puntando il dito contro i controllori del traffico aereo russi che si trovavano a Smolensk; la richiesta è esplicita, gli addetti responsabili devono essere arrestati a causa di un “atto provocato deliberatamente da Mosca” (leggi anche l'articolo pubblicato da AVIONEWS). A questo primo passo, dovrebbe seguire l’inserimento dei nomi nell’elenco dei ricercati, prima dell’estradizione. Lo stesso ufficio avrebbe approfondito nuovamente le prove, arrivando alla conclusione che il radar dell’aeroporto russo era fuori servizio quel giorno, un dettaglio che avrebbe spinto i controlli del traffico ad ordinare l’atterraggio nonostante non conoscessero l’esatta posizione.

Sr - 1231949

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
Collegate
Simili