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Russia, nel Mar Nero il 40% in più di aerei militari spia

Il confronto è stato fatto con i dati del 2019

Un incremento da non sottovalutare: in queste ultime ore il colonnello Sergey Rudskoy, numero uno della direzione operativa principale dello Stato maggiore russo, ha rivelato un trend particolare per quel che riguarda la presenza di aerei spia di nazionalità straniera nei pressi del Mar Nero. Nel corso del 2020, sarebbero stati il 40% in più rispetto a dodici mesi prima; la percentuale, poi, è addirittura superiore se si guarda ai sorvoli di questi velivoli militari a poca distanza dal Ponte di Crimea. In questo secondo caso sono stati il 60% in più (il confronto è stato fatto ugualmente con i numeri registrati nel 2019). 

I numeri riferiti dal  colonnello che sono stati resi noti alla stampa sono anche altri. Ad esempio, nella settimana compresa tra il 7 ed il 13 settembre 2020 le forze armate di Mosca sono state in grado di intercettare 44 velivoli militari nello spazio aereo russo. Proprio all’inizio di questo mese ha destato sensazione la notizia della nuova protezione speciale che potrebbero avere in futuro i caccia russi SU-57, una copertura in materiali polimerici per rendere più complicata l’attività dei radar stranieri e che ha fatto addirittura parlare di “invisibilità” (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS).

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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