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24 settembre 1852, il primo volo di un dirigibile a motore

L'inventore sfruttò l'idrogeno ed il carbon coke

Il dirigibile è destinato ad esercitare un fascino intramontabile ancora a lungo e proprio la giornata odierna rappresenta l’occasione perfetta per approfondirne un pezzo di storia. Il 24 settembre del 1852, esattamente 168 anni fa, il primo dirigibile a motore portava a termine il suo viaggio da Parigi a Trappes; si tratta di poco meno di 30 chilometri coperti in circa tre ore che riuscirono a far capire quello che sarebbe stato negli anni successivi questo aeromobile. Si trattava del "Giffard Dirigible", in onore dell’ingegnere transalpino Jules Henri Giffard che costruì appunto il prototipo sfruttando l’idrogeno ed un motore a vapore da tre cavalli. La potenza era considerata incredibile e invidiabile nel XIX secolo, come è facile immaginare. Fu proprio Giffard a manovrare il dirigibile, partendo dall’ippodromo di Parigi in cui si era radunata una grande folla. 

Vale la pena ricordare anche le dimensioni dell’aeromobile: si sta parlando di un involucro lungo 44 metri e dal diametro di 10 metri, senza dimenticare il volume pari a 2500 metri cubi. Il motore era monocilindrico e funzionava con carbon coke ed un’elica con tre pale di 3,3 metri di diametro. Lo stesso motore aveva un peso di poco più di un quintale, sfiorando i 200 chili se si aggiungevano la caldaia ed il carburante. Giffard non riuscì ad andare oltre i 10 chilometri orari, limitandosi a far girare il dirigibile con degli ampi e lentissimi cerchi; dimostrò comunque che il volo controllato era possibile in presenza di condizioni climatiche ottimali. È senza dubbio una data storica quella del 24 settembre del 1852, anche perché il più celebre primo volo dei fratelli Wright arrivò soltanto mezzo secolo dopo.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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