Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Mauro Moretti: il 2 dicembre udienza per la strage di Viareggio

Nessuno ne parla ma mancano quindici giorni alla Cassazione

Quindici giorni. Tanti ne mancano alla data del 2 dicembre 2020 fissata per l'udienza in Corte di Cassazione sulla strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009. Tra i 16 condannati (vertici e dirigenti delle Ferrovie, insieme ad amministratori e dirigenti di società ferroviarie estere che si occupavano dei carri merci) che hanno presentato ricorso in Cassazione contro la sentenza della corte d'Appello di Firenze c’è Mauro Moretti, ex ad di Fs e di Rfi, condannato a 7 anni per disastro ferroviario, omicidio plurimo colposo, lesioni colpose, incendio.

Tra gli imputati già condannati a pene tra i 6 e i 7 anni ci sono tre ex manager delle società del gruppo Ferrovie: oltre a Moretti, il più noto, gli altri sono Michele Mario Elia e Vincenzo Soprano. A dicembre dunque, a un anno dalla pubblicazione delle motivazioni delle condanne di Appello, si torna in aula dunque per il terzo grado di giudizio: un giudizio di legittimità e non di merito, che si prevede dunque molto più rapido. Il 2021 quasi certamente metterà l’ultima parola sulla battaglia per la giustizia e per la verità dei famigliari delle 32 persone morte a causa di quel devastante rogo.

Nessuno ne parla. La data sta passando sotto un silenzio quasi preoccupante. Eppure parliamo del terzo grado di un processo istruito per la morte di 32 persone, tra cui 3 bambini, che persero la vita in seguito all’incendio di un treno carico di gpl che deragliò alla stazione di Viareggio intorno alla mezzanotte del 29 giugno 2009 con le fiamme che avvolsero le strade intorno alla ferrovia. Secondo i giudici della Corte d’Appello di Firenze si verificarono omissioni e inadempienze a vari livelli e mancava una valutazione complessiva dei rischi.

Come ha scritto il Fatto quotidiano in un articolo di qualche giorno fa, vale la pena ricordare che in particolare Moretti, secondo i giudici di Appello che confermarono la sentenza di primo grado, "deve essere dichiarato responsabile nella qualità di amministratore delegato di Ferrovie dello Stato per aver omesso di compiere interventi individuati" come idonei "per evitare il deragliamento del treno o quanto meno per evitare o ridurre le sue conseguenze catastrofiche. La condotta alternativa che egli avrebbe dovuto e potuto tenere – si legge ancora – consiste in particolare nel controllo delle modalità di svolgimento delle attività di trasporto delle merci pericolose, in relazione alla quale egli avrebbe dovuto assicurarsi che venissero applicate le migliori cautele possibili e quindi quanto meno il controllo della piena tracciabilità dei rotabili di proprietà di terzi e dei loro processi manutentivi, anche fornendo e imponendo una interpretazione corretta delle norme che eliminasse la prassi errata di non effettuare alcun controllo, neppure documentale" sui carri esteri circolanti "e che venissero previste misure precauzionali idonee in caso di mancanza di tracciabilità".

fc - 1233340

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
Collegate
Simili