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South African Airways vende all'asta i propri cimeli

Per il vettore aereo è stato appena approvato un nuovo prestito

Il piano di salvataggio è stato approvato, ma la mancanza di liquidità continua a rimanere una costante pericolosa del vettore aereo South African Airways (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS). L’aviolinea africana è pronta a vendere all’asta diversi oggetti e cimeli per fare cassa: l’elenco comprende persino stuzzicadenti utilizzati a bordo dei velivoli (circa mezzo milione di pezzi in base a quanto è trapelato nelle ultime ore) e sacchetti da forno (poco meno di 200 mila unità per la precisione). L’asta si riferisce però anche a merce più “consistente”, a partire dai bagagli destinati agli equipaggi, prodotti in plastica usati per i pasti durante i voli (posate e piatti), asciugamani, articoli da bagno come detergenti e creme. 

La bizzarra lista che dovrà garantire denaro contante è completata da 8 mila set di tappi per orecchie, carta igienica e bacchette per il cibo asiatico. Come sottolineato da South African Airways, i potenziali acquirenti saranno costretti a versare un deposito cauzionale e rimborsabile pari a 25 mila rand sudafricani (circa 1400 Euro). 

Proprio nei giorni scorsi, anche un vettore italiano ha adottato la stessa strategia; si tratta di Air Italy, alle prese con difficoltà economiche di non poco conto e protagonista di un’asta del tutto simile, come approfondito anche da AVIONEWS. La stessa cosa è accaduta di recente a Thai Airways (leggi AVIONEWS). L’ultimo prestito erogato per sostenere la compagnia sudafricana non è stato definito propriamente “piano di salvataggio”, ma una vera e propria “assunzione di responsabilità del Sudafrica in quanto azionista del vettore”. 

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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