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Decollato razzo Soyuz con satellite emiratino

Sono stati due i rinvii consecutivi del lancio - VIDEO

La grande attesa per il lancio del razzo spaziale russo Soyuz è terminata (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS). Dopo due rinvii consecutivi per quel che riguarda il lancio dalla base di Kourou, nella Guyana francese, il terzo tentativo è andato a buon fine. Si sta parlando della capsula Soyuz-St-A con satellite Falcon Eye 2 degli Emirati Arabi; il programma prevedeva inizialmente la data dello scorso 29 novembre, poi si è optato per il primo dicembre successivo, dunque la giornata di ieri. Il decollo dalla rampa è avvenuto alle 22:33 (ora della Guyana francese, le 2:33 della notte scorsa in Italia): il razzo è stato progettato, sviluppato e prodotto presso il Progress Space Rocker Center di Samara (in Russia per l’appunto), e fa parte di un programma molto più ampio per sfruttare razzi sempre più tecnologici e sofisticati. 

La tabella di marcia ha subito più di un rallentamento a causa delle condizioni meteorologiche avverse (pioggia e freddo) ed il conseguente rischio che un fulmine potesse colpire il veicolo spaziale. Inoltre, sono state riscontrate diverse anomalie, a partire dalla trasmissione dei dati fino all’elettrovalvola pneumatica che ha fatto registrare una perdita durante l’assemblaggio. La Russia ha una base di lancio in Sud America per un motivo molto semplice: la struttura si trova in prossimità dell’equatore, di conseguenza l’orbita può essere abbandonata da razzi e satelliti senza che ci sia il bisogno di grandi correzioni, in pratica un risparmio di carburante non indifferente.

Sull'argomento leggi anche la notizia che è stata pubblicata da AVIONEWS.

Sotto, il video del lancio:


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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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