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Boeing assicura: "Non cambieremo nome a 737 Max"

L'aereo è tornato a volare dopo lunghi mesi di indagini

David Calhoun, amministratore delegato di Boeing, è stato molto chiaro per quel che riguarda il futuro dell’aereo B-737 Max di cui si sta parlando da qualche giorno per la ripresa dei voli dopo lunghi mesi di indagini (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS). Il suffisso “Max” non verrà in alcun modo rimosso, come si era paventato da qualche parte nei giorni scorsi: secondo alcune indiscrezioni, infatti, in seguito agli incidenti mortali del 2018 e 2019 (oltre 300 vittime), non era escluso il cambio di denominazione per rassicurare in qualche modo i passeggeri. Calhoun, invece, si è detto certo che la clientela si sentirà al sicuro sul velivolo dopo i vari aggiornamenti e le modifiche, a prescindere dal pilota. 

Il rebranding, dunque, non è un progetto che l’industria americana farà proprio: tra l’altro, proprio nei giorni scorsi è accaduto qualcosa di singolare proprio in merito al nome tanto discusso. Il vettore aereo low-cost Ryanair ha effettuato diversi ordini del velivolo (vedi AVIONEWS) e non è mancato un pizzico di stupore nello scorgere la dicitura “737-8200”. La precisazione è stata immediata; visto che si sta parlando di una versione “ad alta densità” del B-737 Max 8, l’aggiunta del numero 200 è servita a far capire che l’aereo può ospitare appunto 200 passeggeri. Il primo collegamento pubblico con questo aereo dopo le lunghe indagini è stato portato a termine negli Stati Uniti, per la precisione con la compagnia American Airlines, come approfondito anche da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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