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Le difficoltà di Klm dopo chiusura confini Paesi Bassi

Il vettore aereo deve ridurre i propri collegamenti

Il governo dei Paesi Bassi è stato molto chiaro in queste ultime ore, i collegamenti aerei tra il Paese e Regno Unito, Sudafrica e Sudamerica sono stati cancellati. Una situazione del genere, come riportato dai media locali, non può non influire negativamente sul vettore aereo Klm Royal Dutch Airlines (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS). La cancellazione più grave viene considerata quella dei voli tra Olanda e Gran Bretagna, visto che la compagnia era l’unica che riusciva a far decollare i propri aerei ogni giorno verso gli scali britannici. Le nuove misure non verranno però riviste, dato che Amsterdam teme le nuove varianti del coronavirus ed un aumento dei contagi. I passeggeri che provengono da aree a rischio sono obbligati a presentare un test anti-covid negativo effettuato non più di quattro ore prima della partenza, oltre a quello obbligatorio che viene identificato con la sigla Pcr. Le restrizioni, però, non si applicano ai viaggiatori che arrivano dalle Antille o da Nazioni che sono considerate sicure dal punto di vista sanitario. Come se non bastasse, l’aviolinea olandese deve risolvere in tempo il problema dei test rapidi per i propri dipendenti. Lo scorso mese di dicembre, il salvataggio di Klm da parte dell’esecutivo locale aveva mandato su tutte le furie il vettore aereo low-cost Ryanair, con tanto di ricorso alla Corte di giustizia europea per annullare l’intervento governativo. 

Sullo stesso argomento leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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