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Dopo 50 anni Canada tornerà a partecipare ad una missione Nasa

Nel 2023 un astronauta di questo Paese raggiungerà la Luna

Ai “colori” tradizionali delle missioni spaziali della Nasa si uniranno presto il rosso ed il bianco, gli stessi della bandiera canadese. La Nazione nordamericana ha reso noto nelle ultime ore il suo impegno nell’invio di un astronauta che andrà in orbita attorno alla Luna nel 2023, per la precisione nel corso della missione “Artemis II” dell’agenzia spaziale statunitense (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). La conferma è arrivata anche dal tweet di ieri, giovedì 25 febbraio 2021, del ministro locale dell’innovazione, scienza e tecnologia, François-Philippe Champagne. Il messaggio del titolare del dicastero è stato breve ma significativo: “Il Canada si unirà agli Stati Uniti nella prima missione con equipaggi sulla Luna da oltre mezzo secolo”. C’è un accordo che regola le collaborazioni spaziali tra i due Paesi e più precisamente tra la stessa Nasa e la Csa (Canadian Space Agency). Si sta parlando del trattato “Gateway”, siglato lo scorso mese di dicembre in previsione di missioni congiunte come quella appena approfondita. L’ultima volta in cui Ottawa e Washington hanno collaborato da questo punto di vista risale al 1972, per l’appunto quasi 50 anni fa. Tra l’altro, il Canada metterà a disposizione della stazione Lunar Gateway il Canadarm3, un dispositivo robotico che funziona in maniera autonoma e che sfrutta l’intelligenza artificiale per svolgere qualsiasi compito sul satellite, senza il bisogno dell’intervento umano. La stazione, infine, fungerà anche da laboratorio scientifico per testare una serie di nuove tecnologie. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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