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Iberia è il vettore aereo Iag con minor calo ricavi

Il 2020 si è concluso comunque con dati preoccupanti

Di questi tempi ci si può “accontentare” di piccole consolazioni per quel che riguarda l’economia, tenuto conto della pandemia da coronavirus che ci accompagna da un anno. Un caso emblematico è quello del vettore aereo Iberia (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS) che vanta il minor calo dei ricavi in relazione alle compagnie che fanno parte di Iag (International Airlines Group). Quest’ultimo controlla anche British Airways, Aer Lingus e Vueling, ma Iberia è riuscita a chiudere il 2020 con un volume di ricavi pari a 2,2 miliardi di Euro. In pratica, si tratta di una perdita su base annua pari a 60 punti percentuali, visto che nel 2019 il totale era stato molto vicino ai 3,4 miliardi di Euro. Vale la pena analizzare nel dettaglio il volume complessivo dell’aviolinea spagnola. Circa la metà dei 2,2 miliardi appena menzionati si riferisce al trasporto-passeggeri (per l’appunto 1,1 miliardi), una voce che ha registrato un calo di 71 punti percentuali su base annua. Le merci hanno riportato una flessione del 18% (240 milioni totali), mentre i rimanenti 859 milioni di Euro si riferiscono agli “altri ricavi” (-34%). È una magra consolazione per Iberia, ma può essere comunque un punto di partenza per il rilancio post-covid. Al contrario, la compagnia peggiore di Iag è stata l’irlandese Aer Lingus, alle prese con un complicato salvataggio e con un crollo del fatturato pari al 77%. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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