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Disastro aereo Ukraine Airlines, 10 funzionari Iran sotto accusa

I risultati del rapporto finale di Teheran

Sono dieci i funzionari iraniani che risultano formalmente incriminati per il disastro del vettore aereo Ukraine Airlines di oltre un anno fa (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). Era l’8 gennaio del 2020 quando il B-737/800 (marche UR-PSR) della compagnia ucraina decollò dall’aeroporto internazionale di Teheran prima di essere raggiunto ed abbattuto da un missile, causandone lo schianto e la morte di tutte le 176 persone presenti a bordo (9 membri d’equipaggio). Il rapporto finale dell’Iran accusa proprio queste persone, come confermato poi dalla procura militare della provincia di Teheran. Il documento incolpa i funzionari appena citati, precisando poi come sarà la magistratura a prendere le decisioni del caso. La Nazione asiatica ha messo nero su bianco nel rapporto tecnico come il velivolo sia stato distrutto a causa di un errore dell’operatore di difesa aerea. Si tratta di uno tra i più gravi incidenti in territorio iraniano dopo quello del volo Iran Air 655 abbattuto dall'incrociatore statunitense "Uss Vincennes", il 3 luglio 1988 (290 morti). Determinante fu purtroppo la tensione geopolitica in atto in quel momento tra Stati Uniti ed Iran, dato che qualche giorno prima era stato ucciso in Iraq il generale Qasem Soleimani. Il velivolo era partito alle 6:12 di quel giorno con un’ora di ritardo rispetto a quanto programmato; il comandante dell’aeronautica militare iraniana, Amir Ali Hayizadeh, aveva chiesto di sospendere tutti i collegamenti aerei in concomitanza con l’attacco missilistico alle basi americane in territorio iracheno.

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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