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Iata, Walsh: "Auspico molte più donne tra i piloti d'aereo"

Il presidente ha parlato di almeno il 50% del totale

Willie Walsh crede con forza nelle cosiddette “quote rosa”, per lo meno in relazione al trasporto aereo (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). Nella sua prima uscita pubblica, il neo-presidente di Iata (International Air Transport Association, associazione internazionale trasporto aereo), ha auspicato un futuro in cui almeno il 50% dei piloti sarà donna. Walsh si è sentito di consigliare alle ragazze più giovani di prendere in considerazione questo tipo di carriera senza problemi, visto che “c’è bisogno di attrarre persone competenti”. Attualmente le cifre sono molto basse e quindi lo scenario immaginato dal presidente potrebbe concretizzarsi nel lungo termine. Si sta parlando di donne pilota che rappresentano il 5% del totale: si tratta di 7409 dipendenti di sesso femminile, come registrato nel corso del 2018 da International Society of Women Airline Pilots. I vari vettori aerei, comunque, hanno una rappresentanza molto diversa l’uno dall’altro. Ad esempio, United Airlines può vantare un incoraggiante 7,4% (quindi sopra la media), mentre Emirates non riesce ad andare oltre l’1,5%. Quali sono le altre situazioni? Le percentuali sono pari al 5,9% per British Airways, 5,5% per Air Canada, 5,2% per Klm, 5% per JetBlue ed easyJet, 4,5% per Delta Air Lines. Se si guarda al nostro Paese, poi, ci si accorge che Alitalia ha 42 donne pilota su 1400 complessive, il che significa che rappresentano il 3% del totale. Quello di Walsh è soltanto un sogno? Per il momento ancora non ci si può sbilanciare troppo.

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS.

Sr - 1235969

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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