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CLARA MOSCHINI

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Leonardo, i conti non tornano

Trimestrale con ricavi a +7,7% ma flusso di cassa a -1,4 miliardi. Bluebell Partners ufficializza l'azione di responsabilità contro Profumo -VIDEO

Non bastano risultati in linea con le attese per placare le polemiche su Leonardo e, soprattutto, sul suo amministratore delegateo Alessandro Profumo. Saranno anche "in linea con le previsioni di ripresa del percorso di crescita e aumento di redditività formulate in sede di bilancio integrato al 31 dicembre 2020” i conti che Leonardo ha mostrato ieri sera a mercati chiusi. Fatto sta che non tutti sono contenti, anzi. Il cda, è vero, ha approvato all’unanimità i risultati del primo trimestre 2021 anche se, contrariamente a quello che dicono i più, continuano a non essere dati esaltanti. I ricavi del trimestre sono a oltre 2,7 miliardi di Euro, in aumento del 7,7% rispetto allo stesso periodo di un anno fa, l'ebita è stato pari a 95 milioni di Euro (+132% su base annua) e il risultato netto negativo per 2 milioni di Euro (-59 milioni nel primo trimestre 2020).

Ottimistico, come sempre il commento dell'ad. "I risultati del primo trimestre 2021 - spiega Profumo - sono in linea con le aspettative definite recentemente con la guidance 2021. Abbiamo registrato un buon livello di ordini e il portafoglio ordini consistente ha sostenuto la crescita dei ricavi. La redditività continua ad essere solida con un flusso di cassa in miglioramento, in linea con il piano. La solidità del settore militare e governativo mitiga gli effetti della pandemia nel settore civile".

Come si faccia a stare tranquilli con numeri così, però, non è facilmente comprensibile. Nessun commento, per esempio, sugli ordini: il portafoglio ordini, è vero, è a 34,6 miliardi di Euro, ma le ordinazioni prese anno su anno sono appena 3,4 miliardi. Soprattutto, a preoccupare, continua a essere il focf, il flusso di cassa operativo, cioè con i soldi a disposizione, dato che continua a essere pesantemente negativo a -1,4 miliardi di Euro. Una delle slide presentate nel corso della presentazione del bilancio trimestrale si intitola "strong liquidity position at ca. € 4,2 bn". Tradotto vuol dire che la liquidità (a 4,2 miliardi di Euro) viene considerata dal management strong, cioè forte. Basta andare a vedere il dettaglio che cascano le braccia: c'è una linea di credito firmata a maggio 2020 pari a 1,25 miliardi, vedremo quanto realistica. Poi ci sono "linee di credito esistenti (confermate e non confermate) pari a 2,6 miliardi di Euro". Queste linee di credito confermate e non confermate (e non è una bella dicitura, quest'ultima) sono composte, a loro volta, da soli 400 milioni di Euro cash, 800 milioni di Euro non sono confermati e 1,8 miliardi sono rcf, ossia revolving credit facility: si tratta, secondo la definizione, di un'apertura di credito "in conto corrente con durata predefinita di medio periodo destinata al sostegno di eventuali e transitorie esigenze di cassa connesse per lo più ad investimenti in corso".

Le previsioni di Profumo sono, neanche a dirlo, ottimistiche. Leonardo si aspetta ordini per circa 14 miliardi di Euro per l'intero 2021 (dai 3,4 miliardi del primo trimestre), ricavi compresi tra 13,8 e 14,3 miliardi di Euro, ebitda tra 1,075 1,125 miliardi di Euro e flusso di cassa a quota 100 milioni di Euro (dal rosso di 1,4 miliardi del primo trimestre) e un indebitamento netto di gruppo pari a circa 3,2 miliardi di Euro. Non contento, l'ad ieri in conference call ha spinto sull'acceleratore. "La solida struttura finanziaria sarà garantita anche attraverso cessioni e la quotazione di Leonardo DRS", ha detto Profumo chiosando con un: "continuiamo ad essere focalizzati sulla creazione di valore sostenibile per tutti i nostri stakeholder". Non resta che sperare.

Nonostante le belle parole, il mercato non si è fatto prendere del tutto dall'ottimismo. Il titolo, dopo avere aperto positivo, ha virato in negativo chiudendo a 6,9 euro in calo dello 0,7%. Di certo non si è fatto annebbiare Giuseppe Bivona, il patron e fondatore di Bleubell Partners, socio di Leonardo, che ha messo giù il carico: ha ufficializzato la proposta di un'azione di responsabilità contro Profumo, messa agli atti della prossima assemblea fissata per il 10 o il 19 maggio. Al di là dei numeri, la richiesta di Bluebell mira a ottenere il risarcimento per danno alla reputazione di Leonardo che, secondo il socio, sarebbe causato dalla condanna in primo grado di Profumo a sei anni di reclusione più pene accessorie come ex presidente di Banca Mps. Una bomba, quella lanciata da Bivona, ennesimo attacco alla gestione dell'ex banchiere, messa sotto accusa da tempo. Una gestione che suscita perplessità anche in Edoardo Rixi, responsabile nazionale Trasporti e infrastrutture della Lega che, nell'intervista che vi proponiamo, ha spiegato come, per Leonardo, sia ormai suonata la campana per un cambio di management.

Video dell'intervista

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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