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Escalation di violenza tra israeliani e palestinesi

Lanciati razzi anche contro aeroporto di Tel Aviv

Nuovi disordini ed una guerra ormai acclarata: tra Israele e Palestina le tensioni sono tornate fortissime nelle ultime ore, dopo gli oltre mille razzi e colpi di mortaio che sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza. Secondo le fonti militari, l’85% di questi lanci è stato intercettato, mentre le esplosioni nella stessa Striscia sono state 200. L’esercito israeliano ha risposto con 500 attacchi ai danni di obiettivi terroristici di Hamas. Altro caos si è creato nella spianata delle moschee a Gerusalemme, durante le preghiere mattutine. Il tutto è avvenuto a poche ore dell’Id el-Fitr, la festività che sancisce la fine del Ramadan. Sono in totale 6 le persone morte finora in Israele per i razzi d Gaza. Tra l’altro, nel corso del lancio di razzi da Gaza, Hamas ha anche tentato di raggiungere l’aeroporto internazionale “Ben Gurion” di Tel Aviv, considerato un obiettivo sensibile. Il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite non ha potuto far altro che organizzare per la giornata odierna, mercoledì 12 maggio 2021, un incontro urgente per parlare del conflitto in corso, come richiesto espressamente da Cina, Norvegia e Tunisia. Già due giorni fa, lunedì 10 maggio 2021, un altro meeting si era concluso senza che ci fosse un comunicato congiunto. Tor Wennesland, inviato dell’Onu per la pace in Medio Oriente, è stato emblematico in tal senso, parlando di una imminente guerra su vasta scala dopo l’aumento incontrollato delle violenze tra israeliani e palestinesi. 

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