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Usa pronti a finanziare Israele con nuovi ordigni?

L'indiscrezione del quotidiano "Washington Post"

Secondo quanto riferito dai media americani, l’amministrazione Biden sarebbe pronta a cedere ad Israele armi e sistemi di precisione bellica per un importo complessivo pari a 735 milioni di dollari. Come è facilmente intuibile, si tratta di una dotazione relativa al conflitto tra il Paese mediorientale e la Palestina (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). In base a quanto riferito dal “Washington Post”, il Congresso sarebbe stato informato lo scorso 5 maggio, quindi ben prima che le tensioni tra i due Paesi aumentassero fino alla situazione attuale. Di quali armi si sta parlando nello specifico? L’ipotesi è quella di una serie di bombe a guida laser del tipo Jdam, oltre ad altri ordigni dello stesso tipo e di diametro più piccolo, nello specifico Gbu-39. L’informativa risale a poco meno di due settimane fa e sono 15 i giorni a disposizione dei deputati a stelle e strisce per esprimersi in merito. Alcuni rappresentanti democratici hanno già espresso la loro preoccupazione per questa compravendita, in un momento in cui l’aeronautica militare di Israele non viene vista di buon occhio a causa dei bombardamenti che hanno provocato vittime civili nei giorni scorsi. Gli ordigni citati in precedenza si aggiungerebbero ad altro sostegno economico nei confronti del sistema di sicurezza israeliano “Iron Dome”. Tra i più scettici c’è Joaquin Castro, rappresentante dello Stato americano del Texas, secondo cui finanziamenti del genere devono essere considerati sospetti, in particolare per quel che concerne la tempistica. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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