Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Esplorazione spaziale, l'irresistibile ascesa delle aziende tedesche

Ruolo determinante soprattutto per quelle di dimensioni minori

Lo spazio e la sua esplorazione sta interessando in misura crescente le aziende che hanno sede in Germania, a prescindere dalle loro dimensioni e possibilità (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). In pratica, ci si sta accorgendo come queste tecnologie offrano delle possibilità unica per sviluppare e potenziare il settore. La questione è stata approfondita dai quotidiani tedeschi in queste ultime ore, sottolineando come le compagnie più piccole non siano partite sfavorite, anzi siano riuscite ad approfittare di condizioni molto più favorevoli rispetto a quelle del passato. Anche in territorio teutonico si sta comprendendo come i satelliti siano fondamentali per irrobustire ulteriormente il comparto. L’esempio emblematico è quello della Cina, protagonista di lanci frequenti di tecnologie per tenere sotto controllo i cambiamenti climatici, senza dimenticare il settore dell’elaborazione dei dati. In base a quanto riferito da Iw, l’istituto tedesco di economia, nel solo 2019 l’esplorazione spaziale mondiale ha garantito un fatturato superiore ai 300 miliardi di Euro (302 per la precisione), una cifra che fa impressione. L’evoluzione verso le aziende più piccole si adatta alla struttura economia della Germania, visto che da queste parti il numero di piccole e medie imprese è davvero altissimo. Proprio le società di questo tipo sono protagoniste, sempre nel Paese europeo, della produzione di componenti per i razzi Ariane, quindi uno degli strumenti più importanti in assoluto per quel che riguarda l’Agenzia spaziale europea (Esa). Le alternative a buon mercato non mancano, in primis quelle messe a disposizione da Space X e da Elon Musk, però il ruolo tedesco in questo campo non è stato ancora minimamente ridimensionato. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

Sr - 1238225

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
Collegate
Simili