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Stamattina partito confronto tra Ita e sindacati

Le organizzazioni convocate per avviare quello con la newco -ALLEGATI

Ita è in rullaggio sulla pista di decollo. La newco accende i motori pronta a partire al posto dell'ormai ex-compagnia di bandiera Alitalia e lo ha fatto iniziando oggi, mercoledì 25 agosto, alle 10:30 il confronto con i sindacati. Sempre oggi, ma alle 15:00, si apre il tavolo tra Alitalia e le organizzazioni sindacali convocate, a Fiumicino, alla Palazzina Bravo, con accesso limitato ad un solo rappresentante per sigla "per motivi di sicurezza rispetto all’emergenza pandemica". Questo quanto si legge nei due documenti di convocazione, quello di Ita e quello di Alitalia, di cui AVIONEWS è venuta in possesso e che si possono leggere integralmente in allegato.

L'agenda è stata compilata dal presidente di Ita, Alfredo Altavilla. Con una lettera inviata ai sindacati, Altavilla specifica che "Italia trasporto aereo ha elaborato un business plan, sottoposto all'Ue, per l'avvio delle operazioni di trasporto aereo a partire dal prossimo mese di ottobre. In ragione di ciò -scrive- Ita informa le organizzazioni dell'intenzione di procedere, esaurito il confronto sindacale avviato con la presente, all'acquisizione di alcuni cespiti, materiali e immateriali, dell'amministrazione straordinaria strettamente connessi all'area aviation e comprensivi di un numero complessivo di 52 aeromobili (di cui 7 Airbus 330, 44 Airbus 320 family, 1 Embraer)".

Come si legge nella lettera, Ita intende chiudere la partita dell'asset aviation, cioè degli aerei, da Alitalia una volta concluso il confronto sindacale, comunque non prima del 7 settembre. "L'eventuale intesa vincolante avente ad oggetto l'acquisizione degli asset aviation -prosegue la lettera indirizzata ai sindacati- verrà perfezionata esaurito il confronto sindacale avviato con la presente comunicazione, comunque non prima del 7 settembre, fermo restando che l'avvio della complessiva operatività aziendale è prevista per il 15 ottobre".

Per quanto riguarda il nodo del personale, la nuova compagnia aerea inizierà l'attività con 2800 dipendenti, si legge nella comunicazione inviata dall’azienda ai sindacati in vista dell’avvio del confronto fissato per ogg. Più in dettaglio, nella missiva si fa riferimento al fatto che, in osservanza del principio di discontinuità esplicitato dalla Commissione europea "a fronte dell'avvio della nuova attività, Ita dovrà procedere all'assunzione ex-novo del personale necessario alla realizzazione del proprio piano industriale e adottare nuove condizioni di lavoro". Dunque, l’organico "inizialmente necessario per l’avvio delle attività" è "pari, secondo il Piano industriale, a 2800 dipendenti, di cui circa 1550 di personale navigante e circa 1250 di personale di terra, valutando anche le candidature all'assunzione eventualmente presentate dagli attuali dipendenti di Alitalia-Sai in amministrazione straordinaria". Come spiega Ita, "il piano industriale prevede che la società possa successivamente incrementare l'organico iniziale, sulla base dell'andamento effettivo delle attività e del mercato, fino al raggiungimento del numero complessivo massimo di circa 5750 dipendenti nel 2025 con esclusivo riferimento al personale impiegato direttamente da Ita alle proprie dipendenze".

Ita, inoltre, si legge nella lettera di convocazione firmata dal presidente Altavilla, intende applicare al proprio personale il nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro del trasporto aereo -parte specifica vettori (Ccnl) a condizione, secondo quanto comunicato da Ita all'associazione Assaereo, "che il nuovo Ccnl sia rinnovato, entro e non oltre la data del 20 settembre 2021, con contenuti discontinui rispetto al passato e coerenti con le esigenze del Piano industriale". Il termine del 20 settembre 2021, si legge ancora nella missiva, "è indicato al fine di consentire alla società, in mancanza di accordo, di sviluppare soluzioni regolamentari alternative, stante, tra l'altro, l'indicazione della Commissione europea di applicare nuove condizioni di lavoro diverse da quelle applicate in passato da Alitalia. In mancanza di accordo sulle regolamentazioni collettive applicabili -si legge ancora nella missiva- Ita definirà con apposito regolamento aziendale i trattamenti transitoriamente applicabili al personale".

Come si vede, i temi di discussione non mancheranno, dunque, sul tavolo delle trattative. A partire dal personale, la cui riduzione rispetto all’attuale organico di quasi 11 mila dipendenti di Alitalia è comunque drastica: parlando di 2800 occupati, è chiaro che resteranno a casa tre dipendenti su cinque dell’attuale compagnia. Ma non è questo l'unico nodo che fa pensare e preoccupa, anche perché non se ne fa cenno nella lettera ai sindacati. Sempre in tema di forza-lavoro, viene da chiedersi: che fine farà l'handling, il servizio di assistenza a terra? E la manutenzione? Resterà in mano agli attuali operatori o verrà (s)venduta? Ita parte tra poco, ad ottobre, come ha giustamente confermato Altavilla, ma con quali motori si appresta a decollare? E non parliamo solo della miniflotta che, rispetto ad Alitalia, viaggerà con la livrea Ita. Parliamo anche, per esempio, del Programma Millemiglia: che fine farà? Se lo tiene Alitalia, per ricordo? E che fine faranno i biglietti che Alitalia ha venduto per voli oltre il 15 ottobre, quando in cielo dovremmo vedere solo aerei targati Ita, che inizia a sbigliettare, a sua volta, dal 26 agosto? Qualcuno, oggi, risponderà ad almeno una di queste domande, prima che il volo inaugurale di Ita si riveli solo un flop?

Allegati a questa AVIONEWS due documenti.

Allegati
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