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Ita-Alitalia: il Pd incontra i sindacati. "Si a tavolo istituzionale"

Rampelli (FdI): "Danno per il made in Italy. Serve chiarezza da Bruxelles"

Si intensificano le dichiarazioni politiche sul caso Ita-Alitalia che da mesi sta in cima alla classifica degli argomenti tra i più dibattuti dall’opinione pubblica. Oggi al termine di un incontro con esponenti del Pd al Nazareno, sede del partito, i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno manifestato la loro fortissima preoccupazione sulla vertenza. 

"È urgente la convocazione di un tavolo nazionale in cui l'intero Governo si assuma la responsabilità politica del futuro della compagnia", lo ha affermato il vicesegretario del Pd, Giuseppe Provenzano. "Serve piena chiarezza sul percorso di riassorbimento in ITA del personale, perché è nell'interesse non solo delle migliaia di lavoratori di Alitalia e delle loro famiglie, ma di un'intera comunità. All'interno di questo percorso, chiediamo la garanzia del prolungamento dell'ammortizzatore sociale per scongiurare il rischio esuberi, sostenendo il lavoro già avviato dal ministro Orlando". Proseguendo ha detto: "Le procedure di contrattualizzazione dovranno svolgersi nel pieno rispetto delle norme e stigmatizziamo fortemente il proposito di uscire dal contratto nazionale e il clima degenerativo che ha caratterizzato le relazioni industriali delle ultime ore. Il dumping sociale è sempre inaccettabile, diventa scandaloso in una azienda pubblica".

All'incontro era presente anche Chiara Braga, responsabile Transizione ecologica, sostenibilità ed infrastrutture, che ha aggiunto: "Serve chiarezza sulle prospettive industriali. La presenza di una solida compagnia pubblica in grado di operare sul mercato è il presupposto fondamentale per il rilancio dell'intero settore aereo, compreso il settore strategico del cargo che non può essere abbandonato. Per questo è urgente che ci sia l'attivazione di un tavolo permanente sul trasporto aereo, con il coinvolgimento di tutti i Ministeri competenti, che affronti in maniera sistemica le difficoltà dell'intero settore". 

Mentre il centrosinistra stigmatizza il proposito dei vertici di Ita di uscire dal contratto nazionale, le opposizioni punzecchiano il governo e sottolineano la mancanza di chiarezza da parte della Commissione europea. Il vicepresidente della Camera dei deputati, Fabio Rampelli (Fratelli d'Italia). "L'improvviso aggravarsi del dossier Alitalia, lasciato a macerarsi per mesi da Conte prima e Draghi poi, sta producendo ricadute terribili sull'occupazione, un oltraggio alla tradizione aviatoria italiana, un danno economico molto superiore per il Made in Italy rispetto ai costi stessi del mantenimento in vita di Alitalia". 

"Il tutto -continua- grazie alla mancanza di chiarezza della Commissione europea ed all'inesistente reattività dei governi italiani. Quale patto è stato sancito per uccidere il trasporto aereo nazionale? Chi ne avrà giovamento? Con cosa è stata scambiata Alitalia? Il governo Draghi, al di là delle posizioni politiche e parlamentari, sembrava fosse comunque un governo autorevole, insomma, con gli attributi. Ma oggi dobbiamo ammettere che anche noi prendemmo un abbaglio, non ne vediamo nemmeno l'ombra. Siamo pronti a ricrederci. Draghi lo dimostri: venga in aula smascherando i ricatti di Bruxelles".

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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