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Cani contro il covid-19 all'aeroporto di Miami

Al via programma pilota con due animali. Accuratezza oltre il 96 per cento

Al via all'aeroporto internazionale di Miami (Mia) un programma pilota che impiega due cani addestrati a riconoscere il Covid-19, iniziativa è la prima di questo genere negli Stati Uniti. Non a caso si svolge in uno degli scali più trafficati del Paese e tra i più frequentati al mondo, con un numero totale di passeggeri registrato nel 2019 pari a 45,9 milioni di persone.

"Il programma pilota per cani rivelatori di Covid-19 è l'ultimo impegno di Mia che si presta a fungere da banco di prova per le innovazioni in materia di sicurezza. Siamo orgogliosi di fare la nostra parte nella lotta contro il covid-19 e speriamo che questo programma porti beneficio a tutta la contea di Miami-Dade ed agli aeroporti di tutto il Paese", ha dichiarato così Ralph Cutié, direttore ad interim dell'aeroporto internazionale di Miami. 

Il test avrà una durata di 30 giorni e vedrà i due animali impiegati in un posto di controllo di sicurezza per i dipendenti dello scalo. I cani sono stati addestrati secondo i protocolli creati dalla Florida International University. Si tratta di Cobra, un pastore belga, ed One Betta, un pastore olandese. Secondo l'ateneo sono stati capaci di fiutare la presenza del virus con un tasso di accuratezza compreso tra il 96 ed il 99 per cento. Annusando il sudore, il respiro e gli odori i due saranno in grado di rintracciare i cambiamenti metabolici provocati dal Covid-19 nel corpo umano. L'individuo, se segnalato, dovrà sottoporsi un test rapido. Il programma è stato supportato dall'amministrazione della contesa e dall'ufficio dell'aviazione locale.

Sulla nomina vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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