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CLARA MOSCHINI

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Aerospazio: piano strategico post-pandemia

Il confronto di Regno Unito, Francia e Germania per il proprio futuro

L'industria aerospaziale del Regno Unito rischia di rimanere indietro rispetto ai suoi principali competitor europei: Francia e Germania. Paragonati a questi ultimi, infatti, durante la pandemia Londra non ha creato un piano con una strategia chiara e coerente per indirizzare gli aiuti economici verso settori specifici. La pandemia impone all'Italia di avere una strategia a lungo termine per non perdere quote di mercato.

Il governo francese ha puntato molto sulle sue ambizioni nello spazio, chiedendo però ai privati di mettere fine all'eccessiva frammentazione della filiera che minerebbe l'efficacia del sostegno statale. Parigi, infatti, nel 2020 ha predisposto per il settore uno dei più grandi pacchetti di aiuti in Europa: il fondo d'investimento pubblico-privato Ace Aéro Partenaires da un miliardo di Euro. Ora l'obiettivo è radunare 80 piccole aziende manifatturiere (fatturato complessivo 1,5 miliardi di Euro) per creare soggetti unici, in segmenti specifici, con una maggiore capacità di investimento. Inoltre ha destinato 15 miliardi di Euro per jet passeggeri alimentati ad idrogeno.

La Germania non ha puntato sul settore aerospaziale. Invece, ha destinato 7 miliardi di Euro allo sviluppo della propulsione aerea ad idrogeno ed al volo ibrido elettrico. Queste sono le priorità del governo. Su questo versante, già da alcuni anni Berlino stava guadagnando sul Regno Unito ed adesso detiene più quote di mercato.

Il governo del Regno Unito ha destinato quasi 10 miliardi di Euro al settore aviazione attraverso un sistema di prestiti e finanziando le esportazioni. Tuttavia, Londra non ha un piano industriale di indirizzo su settori specifici: sul volo a zero emissioni ha impegnato 100 milioni di Euro, a fronte di diversi miliardi di Francia e Germania; inoltre ha sospeso i finanziamenti per i progetti dell'Aerospace Technology Institute. Il risultato è che nel 2020 il settore aerospaziale civile e militare di Londra ha subito un calo del 27 per cento a causa della pandemia, contro il 2,5 per cento della Germania, mentre l'industria francese ha perso più di quella britannica ma oggi registra ancora entrate più alte. 

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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