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Gli Stati Uniti testano missili ipersonici

Le prove di Washington su un razzo ipersonico come Cina e Russia

Il Pentagono ha ammesso di avere fallito l’ultimo test di un missile ipersonico lanciato di recente dal Pacific Spaceport Complex, presso la città di Kodiak, in Alaska. A compromettere il programma di Washington un malfunzionamento del razzo vettore utilizzato per trasportare l'armamento nei cieli, prima che quest'ultimo attivasse i propulsori per viaggiare in autonomia ad alta quota ad una velocità superiore a quella del suono. 

Il malfunzionamento ha impedito di raggiungere l'obiettivo del test: effettuare una prova del corpo planante ipersonico, ovvero il componente base della futura arma ipersonica. Per il Pentagono -che ha stretto accordi con le industrie specializzate in difesa ed aerospazio Lockheed Martin e Raytheon Technologies- lo sviluppo di questi armamenti è una priorità massima, come lo è per i competitor Cina e Russia. Il test di Washington rientrava nel programma Prompt Global Strike (Pgs) iniziato intorno al 2000.

Secondo quando riporta "Reuters", mercoledì Washington avrebbe compiuto altri tre test, questa volta riusciti, con alcuni prototipi di componenti per armi ipersoniche, che rientrano nel programma Prompt Strike (Cpc) della marina militare statunitense e nel programma dell'attacco ipersonico offensivo dell'arma ipersonica a lungo raggio (Lrhw) dell'esercito americano. Le prove si sarebbero svolte presso il Wallops Flight Facility della Nasa in Virginia.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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