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AdR sul futuro di Fiumicino

Troncone (ad) parla di slot ex-Alitalia, di nuova mobilità, di prospettive europee

Dall'accordo con Eni sul carburante sostenibile per l'aviazione (Saf) ai taxi volanti, dagli slot lasciati liberi da Alitalia allo sviluppo dell'aeroporto "Leonardo da Vinci" di Fiumicino. Tutto senza dimenticare che Aeroporti di Roma (AdR), la società che gestisce questo scalo ed il "Giovan Battista Pastine" di Roma-Ciampino, gioca la sua partita in un'ottica europea ed in mezzo ad un ambiente per nulla immune dalle dinamiche dei competitor mondiali.

Sono i temi di cui ha parlato l'amministratore delegato della società di gestione degli scali romani, Marco Troncone, in una intervista pubblicata oggi dal quotidiano "Milano Finanza". L'argomento principale è stato l'aeroporto di Fiumicino, che Airports Council International (Aci), associazione internazionale che raggruppa centinaia di aeroporti nel mondo, ha certificato essere quello europeo più apprezzato dai passeggeri nel terzo trimestre dell'anno.

L'aerostazione è la prima in Italia ad aver reso disponibile il Sustainable Aviation Fuel (Saf), grazie ad un accordo tra AdR ed Eni, che permetterà di ridurre le emissioni di CO2 di oltre il 60%. "Per fine anno potremo già garantire dei quantitativi importanti, utilizzando una nave a Fiumicino. E necessario però che il carburante sostenibile abbia un costo accessibile, tale da garantirne la massima diffusione tra i vettori, e magari consentirci di anticipare i target europei, che prevedono per il 2025 una percentuale di utilizzo del 2%, da portare al 5% nel 2030", spiega. "Ci auguriamo che in Italia possa essere adottata una politica di incentivi, come sta facendo per esempio la Gran Bretagna con sostegni alla produzione. Il modello deve essere lo stesso utilizzato per il lancio delle energie rinnovabili".

Un altro passaggio-chiave è quello della realizzazione di un vertiporto che sarà collocato sul parcheggio multipiano dello scalo di Roma-Fiumicino. L'obiettivo è quello di adeguare le infrastrutture in funzione dei taxi volanti. Ci vorranno 2-3 milioni di Euro per realizzare questo tipo di strutture nei due aeroporti di Roma. Infine l'amministratore delegato aggiunge che "non c'è motivo di preoccuparsi" se Ita Airways ha acquisito solo 43% degli slot detenuti da Alitalia: "A mano a mano che traffico e flotta cresceranno, Ita potrà appropriarsi degli slot che le serviranno". Ciò che sarà fondamentale per la compagnia di bandiera, per Roma e per l'Italia sono le alleanze in via di definizione.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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