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Congresso annuale Aci Europe: pubblicati dati sul traffico, previsioni e report

Alla vigilia della 31esima edizione

Alla vigilia della 31esima edizione del congresso annuale ed assemblea generale di Aci Europe, l'associazione aeroportuale ha reso noti i suoi ultimi dati sul traffico, rivisto previsioni, e pubblicato rapporto Airport Industry Connectivity 2021.

Gli scali continentali hanno perso finora 1,26 miliardi di passeggeri quest'anno, un calo pari al -62% rispetto ai livelli pre-pandemia (2019).

Il continente è un mercato dell'aviazione sorprendentemente a due velocità:

Gli aeroporti dell'Ue+ si attestano finora quest'anno a -69% rispetto al 2019, con volumi di passeggeri complessivi sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno.

I mesi estivi di punta (Q3) hanno visto un miglioramento significativo al -50% rispetto al 2019, poiché le restrizioni di viaggio si sono allentate ed il certificato digitale Covid dell'Ue ha consentito i viaggi transfrontalieri. Gli aeroporti del Regno Unito (-71%), dell'Irlanda (-68%) e della Finlandia (-78%) hanno avuto un rendimento inferiore al previsto a causa di un allentamento molto più lento delle restrizioni di viaggio da parte dei rispettivi governi.

Gli aeroporti del resto d'Europa hanno registrato una significativa ripresa fino al -34% quest'anno se paragonata al 2019, con volumi di passeggeri in crescita del +70% se confrontati al 2020.

Il terzo trimestre si è attestato al -21%, trainato dal costante miglioramento degli aeroporti russi e turchi.

Uno sguardo più attento ai dati mostra che il ritmo della ripresa non è ancora accelerato in tutta la rete aeroportuale europea, con le prime due settimane di ottobre a -41% rispetto al -43% di settembre ed al -41% di agosto.

Le previsioni aggiornate diffuse oggi indicano che la ripresa del traffico-passeggeri prenderà slancio nei prossimi mesi e nel 2022, grazie alla riapertura del mercato transatlantico ai viaggiatori europei ed al progressivo allentamento delle restrizioni di viaggio sulle altre tratte di lungo raggio nei mercati, in particolare in Asia.

L'associazione vede il traffico-passeggeri negli aeroporti europei migliorare da un -60% stimato quest'anno a -32% nel 2022 rispetto ai volumi pre-pandemia (2019), mentre una piena ripresa sarà raggiunta solo nel 2025 (+1%).

Il rapporto 2021 sulla connettività del settore aeroportuale diffuso oggi rivela livelli di connettività ancora marcatamente degradati.

Mentre la connettività diretta dagli aeroporti europei si attesta ora al -36% rispetto ai livelli pre-pandemia, la connettività degli hub è ancora in calo del -67% a causa del fatto che la maggior parte dei mercati intercontinentali rimane soggetta a rigide restrizioni di viaggio.

Come per il traffico-passeggeri, gli aeroporti Ue+ hanno prestazioni inferiori alla media europea per entrambi gli indicatori. La loro connettività diretta si attesta al -39% e la connettività hub al -71%, mentre gli scali nel resto d'Europa hanno raggiunto rispettivamente il -20% ed il -51%.

Il resoconto inoltre riporta che gli aeroporti più piccoli e regionali (appartenenti al gruppo 4) hanno finora recuperato la loro connettività diretta più velocemente di altri, riflettendo il fatto che la ripresa è stata finora trainata principalmente dal traffico leisure intraeuropeo e nazionale, nonché dai vettori aerei low-cost (Lcc); la quota di connettività diretta fornita dagli Lcc negli aeroporti europei è aumentata dal 34% nel 2019 al 39% di quest'anno.

La connettività diretta offerta da Lcc è inferiore solo del -10% rispetto ai livelli del 2019 negli aeroporti più piccoli e regionali, ma inferiore del -32% in quelli più grandi (appartenenti al gruppo 1). Nel frattempo, la connettività diretta offerta dai Full Service Carrier (Fsc) è inferiore del -32% rispetto ai livelli del 2019 negli aeroporti più piccoli e regionali e del -42% in quelli più grandi.

La classifica dei primi 20 hub di connettività globale evidenzia che, a differenza degli aeroporti continentali, quelli statunitensi hanno recuperato la maggior parte della connettività pre-pandemia (2019), grazie alla dipendenza da un mercato interno vasto e senza vincoli.

Dallas-Fort Worth e Denver sono in testa alla classifica mondiale quest'anno, avendo recuperato rispettivamente il 69% ed il 90% della connettività hub; poi seguono Francoforte, Atlanta ed Amsterdam-Schiphol. Istanbul si piazza al sesto posto, Parigi-"CdG" al decimo e Doha all'undicesimo -unico aeroporto mediorientale della lista-, mentre Monaco al 17esimo e Londra-Heathrow al 18esimo.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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