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AVIONEWS alla presentazione dell'eVtol Volocity (2)

Una fotografia della mobilità urbana del futuro - VIDEO

La mobilità urbana del futuro è il tema cardine dell'evento durante cui questa mattina è stato presentato il Volocity presso il Terminal 3 dell’aeroporto "Leonardo da Vinci" di Roma-Fiumicino. L'aeromobile elettrico a decollo ed atterraggio verticale (eVtol) è stato il protagonista indiscusso dell'evento. Mentre una folla di curiosi ha circondato il mezzo per scattare fotografie, gli esperti del settore si sono dati appuntamento per parlare del futuro di un settore in cui l’Italia sta giocando un ruolo molto importante a livello europeo.

Infatti Claudio De Vincenti, presidente di Aeroporti di Roma. "Fiumicino sta organizzandosi per fare di Roma una delle prime capitali europee per questo tipo di mobilità. Pienamente sostenibile: il mezzo è totalmente elettrico ed è destinato a ridurre di molto il traffico ed a rendere più fluidi i collegamenti". Ed ha aggiunto: "Stiamo collaborando anche con l'aeroporto di Bologna e di Venezia per fare sistema e speriamo anche con gli altri scali italiani". È difficile immaginare la mobilità del futuro legata a questa "innovazione così radicale", ma "credo che ci sarà un equilibrio nuovo fra trasporto terrestre ed aereo che possa migliorare la vita nelle città italiane".

AdR, società di gestione degli scali della capitale, sta portando avanti il progetto del vertiporto all'aeroporto di Fiumicino. Una struttura indispensabile per consentire il decollo e l’atterraggio degli aerotaxi da e verso il centro cittadino. A questo fine saranno fondamentali le linee-guida a cui stanno lavorando l’Ente nazionale aviazione civile (Enac) e la Società nazionale assistenza volo (Enav).

"La regolamentazioni è già in fase avanzata", ha dichiarato il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma. "Abbiamo già presentato un piano strategico sull'urban mobility". Il documento si basa su una "forte relazione tra Enac e gli enti territoriali, come le Regioni, con cui si sviluppa una nuova mobilità che evidentemente è legata anche all'intermodalità". A livello normativo i nodi cruciali sono soprattutto la sicurezza e l'identificazione degli aeromobili: "Noi abbiamo già fatto sperimentazioni a Torino, dove nello stesso giorno hanno volato 2500 droni senza alcun conflitto. Evidentemente tutto questo è legato anche ad un presidio di carattere satellitare: per interdire le zone dove non si può volare o per riconoscere il referente di un drone". 

Sullo stesso argomento vedi la notizia pubblicata da AVIONEWS.

Sotto, la video-intervista:


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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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