Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

MMI: nave "Cavour" in attività di cooperazione a carattere internazionale

Ha concluso un periodo di quasi due mesi

Ieri 25 novembre, ormeggiando in porto a Taranto nave "Cavour" ha concluso un periodo di quasi due mesi che l’ha vista impegnata in diverse attività a carattere spiccatamente internazionale ed interforze che si inquadrano nel più ampio contesto dell’interoperabilità tra gruppi navali di cui l'aereo di 5a generazione F-35B rappresenta uno dei sistemi d’arma più pregiati.

L’unità italiana, dopo aver partecipato, nel mese di ottobre, alla "Mare Aperto 2021", la più grande esercitazione aeronavale organizzata dalla Marina militare, ha ripreso il mare l’11 novembre scorso effettuando attività di carrier qualification (CQ) con aerei F-35B ed AV-8B+, necessarie per abilitare i piloti alle operazioni di decollo ed appontaggio sulla portaerei.

L’addestramento in mare è stato intervallato da alcune soste nel porto di Civitavecchia dove il 19 novembre la nave ammiraglia è stata protagonista di una visita dei partecipanti al Nato Industrial Advisory Group (Niag) - Conference of National Armaments Director (Cnad) Industry Day che per la prima volta si è svolto in Italia. Presenti a bordo, tra gli altri, il generale Luciano Portolano, segretario generale della Difesa e Direttore nazionale degli armamenti, l’ambasciatore Francesco Talò, rappresentante permanente italiano presso il North Atlantic Council, oltre ad un gruppo di rappresentanti del comparto dell’industria e di addetti militari dell’alleanza atlantica.

Il 21 novembre il gruppo navale composto dal "Cavour", nave "Garibaldi", nave "Durand de la Penne", nave "Doria" e nave "Vulcano", con relative componenti ad ala fissa (aerei) e rotante (elicotteri) imbarcate, ha condotto nelle acque ad est della Sicilia un’interazione con il gruppo navale britannico guidato dalla portaerei "Queen Elizabeth" impegnata, con altre quattro unità in supporto, nella navigazione di rientro verso il Regno Unito. Il cacciatorpediniere "Andrea Doria", nello specifico, ha assicurato la difesa da minacce principalmente di tipo aereo per una parte del trasferimento all’interno del bacino Mediterraneo del gruppo navale britannico. L’attività è stata una preziosa occasione per consolidare i legami e le relazioni tra i due Paesi alleati e legati da un vitale interesse per il mare nonché per testare ed accrescere l’interoperabilità e la capacità di proiezione di mezzi aeronavali.

Nel corso dell’attività in mare, alla presenza del capo di Stato Maggiore della Difesa, accompagnato dai capi di Stato Maggiore della Marina militare e dell’Aeronautica militare, si sono registrate tre prime assolute: l’appontaggio del velivolo F-35B della Marina militare sulla portaerei britannica, dell’F-35B dell’Aeronautica militare su quella italiana e la prima missione addestrativa composta da quattro F-35B appartenenti a quattro forze armate diverse e di tre diverse Nazioni.

L’intensa attività, svolta nel pieno di rispetto della normativa anti-Covid-19 in vigore, ha confermato gli elevati standard di prontezza e flessibilità degli equipaggi e dei mezzi aeronavali della Squadra navale, caratteristiche, queste, necessarie per assolvere i compiti di difesa sul mare e dal mare, di sicurezza marittima e di tutela degli interessi strategici nazionali e della collettività.

Galleria fotografica Appontaggio aereo F-35B AMI su ponte "Queen Elizabeth"
red - 1240618

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
Simili