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Variante Omicron (2): limitazioni aeree nel mondo

Dal Sudafrica accuse ai Paesi ricchi: seri danni economici e pochi vaccini

In tutto il mondo decine di Paesi hanno introdotto nuove restrizioni ai collegamenti aerei internazionali provenienti e diretti in quegli Stati in cui si sono registrati gravi focolai della variante Omicron, soprattutto in Africa. Eppure molti Stati asiatici, europei e gli stessi Usa avevano riaperto i confini ai viaggiatori esteri solo poche settimane fa. Tra le poche che avevano resistito c'è l'Australia, che ha subito sospeso il suo piano di allentamento delle restrizioni alle frontiere. 

Contagi della variante Omicron sono apparsi da Hong Kong all'Australia, dalla Scozia alla Svezia, dall'Italia al Canada. Per questo motivo molte Nazioni stanno correndo al riparo anche se non hanno registrato contagi della variante. Il Giappone, per esempio, sta ripristinando i controlli alle frontiere. L'India ha imposto test obbligatori all'arrivo per i viaggiatori provenienti da una dozzina di Paesi tra cui il Sudafrica e la Gran Bretagna. La Polonia e la Nuova Zelanda hanno vietato i collegamenti con alcune Nazioni africane.

L'Unione europea ha messo in calendario un summit nei prossimi giorni per coordinare l'azione dei Paesi membri. Gli Stati Uniti punteranno, invece, su un aumento delle vaccinazioni. Intanto dal Sudafrica si leva una voce di accusa verso i Paesi ricchi, rei di avere lasciato il continente senza vaccini ed ora di provocare seri danni economici con queste restrizioni. 

Sullo stesso argomento vedi la notizia pubblicata da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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