Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Stati Uniti: vettori aerei combattono carenza di piloti

Più bonus, stipendi alti, lavoro flessibile ed assunzioni dall'estero

La lenta ripresa innescata dall'allentamento delle restrizioni anti-pandemiche sui viaggi aerei ha fatto emergere alcune difficoltà che stanno vivendo le compagnie di trasporto statunitensi e che impattano in modo deciso sulla loro operatività. Tra queste la carenza di piloti è uno dei temi più caldi: le aviolinee stanno facendo tutto il possibile per attrarre nuovo personale di cabina ed incoraggiare i propri dipendenti.

Molti piloti di linea neo-assunti hanno siglato contratti che prevedono stipendi molto alti, congedi e lavoro flessibile. Una decisa inversione di tendenza, dopo decenni di bassa retribuzione e lavoro intenso. Si tratta di una politica aziendale che accomuna molte aviolinee, soprattutto regionali, che tornano ad offrire bonus ai propri dipendenti per supportare la continuità della loro operatività.

Ad esempio, Breeze Airways, che ha iniziato le operazioni sette mesi fa, ha già alzato la paga per i suoi primi ufficiali con aumenti compresi tra l'11% ed il 24%. Inoltre l'aviolinea, insieme ad altre compagnie, ha avviato un programma di assunzione di piloti dall'Australia, basato sul rilascio di visti temporanei per lavoratori qualificati.

La compagnia regionale GoJet Airlines, invece, offre bonus di 20.000 dollari ai primi ufficiali e di 40.000 ai comandanti per strapparli alla concorrenza. Altre grandi aviolinee internazionali come Delta ed United stanno riducendo i requisiti formativi minimi per l'assunzione di piloti neofiti.

Sullo stesso argomento vedi la notizia pubblicata da AVIONEWS.

Gic - 1241607

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
Simili