Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Conflitto ucraino: intervista a Zelensky

"Tutti capivano che invasione era imminente. Non è stato fatto abbastanza"

Durante il conflitto ucraino non c'è stato giorno in cui non si sia parlato di una possibile fuga del presidente ucraino Volodymyr Zelensky dal Paese. Lui ha sempre risposto con la solita ironia e pubblicando dei video che lo riprendono in città a Kiev, nel suo ufficio del palazzo di governo o nel bunker. L'uomo politico è il primo obiettivo dell'esercito russo che lo vuole vivo o morto. 

"Vivo tra la mia gente, è la migliore protezione che ci sia. Quando la Russia preparava l’invasione, Putin non poteva immaginare che gli ucraini avrebbero difeso il loro Paese con tale determinazione. È un principio, questo, che servirà da lezione a molti in Occidente". Per quanto riguarda me "sono costantemente impegnato in discussioni e trattative. Sto facendo molte cose indispensabili per assicurare la difesa e la salvezza dei miei connazionali", ha dichiarato il presidente ucraino al giornale "Il Corriere della Sera".

Ed all'Occidente ricorda: "Tutti capivano che l’invasione era imminente. Le truppe russe erano già ammassate lungo le nostre frontiere. Ho chiesto di colpire la Russia con le sanzioni, in modo che Putin ci ripensasse. Ma non è stato fatto. Ho chiesto aiuti per l’Ucraina, per rafforzare le sue difese. Anche questo non è stato fatto. Adesso siamo davanti all’invasione". E se una no-fly zone dell'Alleanza Atlantica potrebbe portare portare alla terza guerra mondiale, "allora dateci aerei da combattimento e sistemi di difesa antiaerea ed ai nostri cieli ci penseremo noi", conclude.

Gic - 1242868

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
Simili