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Mosca. Strage aereo Antonov: esploso a terra?

Saratov Airlines ferma tutti i suoi An-148 -VIDEO

"L'esplosione dell'An-148 secondo noi si è verificata dopo l'incidente; al momento dello schianto l'aereo non bruciava": questo è quanto ha dichiarato in queste ore Svetlana Petrenko, portavoce del Russian Investigative Committee, ovvero l'autorità investigativa incaricata dell'indagine sullo schianto del velivolo operato da Saratov Airlines, precipitato ieri fuori Mosca ad una manciata di minuti dal decollo dall'aeroporto di Domodedovo e diretto negli Urali (vedasi notizie AVIONEWS collegate). Nessun superstite fra le 71 persone a bordo (65 passeggeri e 6 membri d'equipaggio).

Dopo il ritrovamento avvenuto ieri a poche ore dalla strage, del Cockpit voice recorder, l'apparato che memorizza i suoni presenti in cabina di pilotaggio, secondo quanto reso noto dalle autorità fra le quali il ministro dei trasporti Maxim Sokolov, sarebbe stata ritrovata oggi anche la seconda scatola nera, e cioè il  Flight data recorder, che registra i parametri del volo; entrambe importanti una volta decodificate per determinare le cause dell'incidente. Questo secondo apparato stando a quanto riferisce il direttore regionale del ministero per le emergenze Sergey Poletykin, sarebbe stato rinvenuto nel 18 esimo settore del campo di ricerca. Un'area davvero molto vasta, brulla ed innevata, sulla quale sono disseminati a centinaia tra frammenti umani e  parti del velivolo, tanto che secondo le stesse autorità servirà almeno una settimana per ricomporre i corpi delle vittime, per la cui identificazione occorrerà procedere all'esame del dna attraverso la comparazione con materiale genetico dei parenti. Tutte le operazioni di recupero sono ostacolate dalle forti nevicate.

Per dovere di cronaca, quanto detto dalla Petrenko contrasta con le dichiarazioni di alcuni testimoni subito dopo il fatto, e cioè che  il velivolo è precipitato  in fiamme. Ma ovviamente è presto per determinare la causa della tragedia, anche se si propende quale motivazione "ufficiale" -osservando le solite regole di "riservatezza" sovietiche- all'ipotesi del guasto tecnico o dell'errore umano. Tra le responsabilità si sta valutando anche quella del comandante, che prima del decollo dallo scalo moscovita, giudicando che le condizioni meteo non erano tali da renderla necessaria,  aveva rifiutato la procedura di de-icing che avrebbe evitato il formarsi di ghiaccio sull'aereo.

"La direzione di Saratov Airlines ha deciso di sospendere temporaneamente i voli degli An-148: ci scusiamo per le imminenti modifiche al programma di volo", ha fatto sapere la compagnia in una scarna nota. Nella sua flotta, per la precisione, sono sei le unità del modello messe a terra. 

In basso, il video mostra le operazioni di ricerca questa notte su un'area molto vasta:




Clamos - 1210084

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