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CLARA MOSCHINI

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Nuove norme a tutela dei vettori aerei Ue

Al voto i deputati ai Trasporti del Parlamento europeo

I deputati ai Trasporti del Parlamento europeo hanno votato nuove regole per proteggere meglio i vettori aerei Ue ed assicurare una concorrenza leale nel trasporto aereo. Ieri gli eurodeputati della commissione Trasporti hanno appoggiato una nuova legge che mira ad istituire un meccanismo di gestione dei reclami più efficace per indagare su possibili pratiche sleali da parte di Paesi non Ue, quali ad esempio i sussidi a compagnie extra Ue, accesso preferenziale ai servizi aeroportuali, o prezzi ingiusti praticati da compagnie di Paesi non Ue.

Secondo le nuove norme dopo il reclamo di un'aviolinea Ue, o di un gruppo di compagnie comunitarie, o di uno Stato membro, o per iniziativa personale, la Commissione europea può indagare su eventuali pratiche commerciali scorrette. Se riscontra "nocumento" o "minaccia di nocumentoo" nei confronti di un vettore Ue può proporre misure compensative per controbilanciare tale danno (oneri finanziari o contromisure operative).

La proposta fa parte degli impegni delineati  nel  pacchetto sull'Aviation Strategy and Open and Connected Aviation della  Commissione europea a garanzia che il settore Ue rimanga competitivo e la connettività dell'Unione sia salvaguardata, trovando nuove opportunità di mercato e rimuovendo gli ostacoli esistenti.

Il tema della concorrenza leale dovrebbe essere affrontato principalmente attraverso accordi sul trasporto aereo, e l'Ue dovrebbe impegnarsi in un dialogo costruttivo con i Paesi non Ue affinché in tali accordi siano inserite clausole sulla giusta concorrenza,  hanno dichiarato i deputati. I quali hanno aggiunto  che tuttavia è necessario uno strumento di gestione dei reclami complementare, efficace e dissuasivo che assicuri connettività e concorrenza leale, preservando così i posti di lavoro nelle compagnie aeree europee.

I deputati hanno sottolineato che le indagini dovrebbero richiedere non più di 12 mesi nel limite di tempo dei due anni per ogni procedura; nei casi in cui vi sia il rischio di un danno immediato ed irreversibile ai vettori Ue, la durata di ogni  procedura potrebbe essere dimezzata e ridotta a sei mesi. "Misure riparatrici provvisorie" possono essere prese quando le indagini sono ancora in corso, hanno aggiunto i deputati, quando vi è una minaccia di danno irreversibile alle compagnie Ue e se necessario per ragioni dissuasive o nel caso di inchieste complesse. Le misure compensative non dovrebbero essere applicate laddove la Commissione europea ritenga non siano  nell'"interesse dell'Unione": nei casi cioè in cui abbiano un  impatto negativo sui consumatori, sui vettori aerei, sui dipendenti del trasporto aereo o sulla connettività.

I membri dei Trasporti hanno approvato con 28 voti favorevoli, 9 contrari e 2 astensioni la posizione del Parlamento europeo in vista dei negoziati con il consiglio.

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