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CLARA MOSCHINI

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Aeroporto Fiumicino: ampliamento a vantaggio dei Benetton?

Dubbi che aumentano dopo il crollo del ponte Morandi

Il "potere" dei Benetton non è solo legato ad Autostrade per l'Italia, ma anche -tra le varie cose- ad Aeroporti di Roma (AdR) posseduta al 95% dal Gruppo Atlantia. Non ci sono infatti solamente le asprissime critiche contro il Gruppo in seguito al crollo del ponte Morandi di Genova, perché molti dubbi sono anche relativi alla gestione del principale scalo italiano e -come scritto anche da AVIONEWS- sul progetto di espansione dello stesso, che prevederebbe la distruzione di 1300 ettari di riserva naturale e ad una spesa stimata sui 18 miliardi di Euro più gli espropri.

Lavori che sarebbero stati finanziati in parte da AdR -per 10 miliardi- tramite l'aumento delle tariffe aeroportuali e dall'altra parte da Ferrovie dello Stato: alla fine dunque graverebbero solo e soltanto sui cittadini italiani e non solo. L'ampliamento -sul quale l'ex-ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio si è espresso in maniera più che favorevole- che prevederebbe un nuovo terminal, una nuova pista e un nuovo collegamento ferroviario, allo stato attuale delle cose sarebbe a dir poco inutile, dal momento che i 120 movimenti di aerei all'ora sullo scalo romano previsti da AdR e dall'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac) sono ben lontani (nel primo semestre di 2018 non si è arrivati ad una media di 40). 

Su "Fiumicino 2" -perché di questo si tratterebbe vedendo il progetto- però ci sono molte riserve, soprattutto quella ambientale poiché gran parte dell'area interessata è stata posta sotto salvaguardia dal ministero dell'Ambiente nel 2013 sulla quale Enac ha presentato un ricorso al Consiglio di Stato per annullare la decisione. La Regione Lazio, i tecnici governativi e il Senato si sono però espressi contro un possibile aumento della cementificazione della campagna di Maccarese, in larga parte di proprietà della famiglia Benetton

Dei 1300 ettari da espropriare 900 -come scrive "La Verità"- sono terreni della Maccarese SpA dei Benetton stessi, che avrebbero quindi dall'ampliamento dell'aeroporto di Roma-Fiumicino un doppio introito: il primo diretto tramite l'esproprio statale di parte dei propri possedimenti, il secondo indirettamente ripagando totalmente i lavori tramite l'aumento delle tasse aeroportuali. 

La decisione se avallare o meno questo progetto spetterà all'attuale Governo, ma visti i recenti avvenimenti di Genova e la non impellenza di un allargamento simile con buona pace di AdR difficilmente i lavori vedranno la luce. 

M/A - 1213574

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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