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CLARA MOSCHINI

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Aeroporto Salerno: senza i 40 milioni di Euro rischia di saltare la fusione con Napoli

Manca l'approvazione del Mef prima di dar via ai lavori sullo scalo

All'aeroporto "Costa d'Amalfi" di Salerno è una corsa contro il tempo per evitare di perdere il finanziamento da 40 milioni di Euro inserito nel decreto "Sblocca Italia" dello scorso anno, dal momento che per essere attivato è necessario iniziare i lavori di ampliamento della pista e di potenziamento dei terminal prima del 31 dicembre.

Ciò che rende tutto ancora fermo è il fatto che il ministero dell'Economia e delle Finanze non ha ancora dato il via libera al finanziamento, mentre  quello delle Infrastrutture e dei Trasporti avrebbe già dato il suo nullaosta. Senza questi fondi difficilmente lo scalo potrà essere rilanciato, ma soprattutto è ancor più complicato portare a termine l'integrazione del piccolo scalo con quello di Napoli, prevista in un protocollo d'intesa tra Costa d'Amalfi SpA e Gesac -le società di gestione dei due aeroporti. 

Senza questa unione sarà impossibile mettere in pratica il piano industriale previsto che porterà un investimento da 135 milioni di Euro entro il 2022, necessario per attrarre nuove rotte e soprattutto per far diventare lo scalo di Salerno importante e centrale per il turismo verso la Campania, lasciando a quello di Napoli il ruolo guida e il compito di collegare la Regione con Paesi extra-europei.

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