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CLARA MOSCHINI

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Trasporto aereo. Garantire connettività di base in caso di "Brexit" senza accordo

Il consiglio Ue definisce la sua posizione

L'Ue sta prendendo misure per attenuare le gravi perturbazioni della connettività del trasporto aereo di passeggeri e merci tra l'Ue ed il Regno Unito nel caso in cui quest'ultimo esca dall'Ue senza un accordo. In data odierna gli ambasciatori degli Stati membri, riuniti in sede di Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio, hanno approvato il mandato che autorizza la presidenza rumena a negoziare con il Parlamento europeo una proposta che consente ai vettori aerei abilitati nel Regno Unito di operare servizi di trasporto aereo di base tra il territorio di tale Paese e quello dei restanti 27 Stati membri. Questi diritti saranno subordinati al conferimento da parte del Regno Unito di diritti equivalenti e dovranno rispettare condizioni che garantiscano una concorrenza leale.

Una disposizione speciale assicura il diritto di continuare ad operare voli di linea in regime di obblighi di servizio pubblico fino al 26 ottobre 2019 per garantire la continuità dei servizi pubblici mentre le autorità nazionali prendono le misure necessarie per adeguarsi alla nuova situazione.

Saranno autorizzati a determinate condizioni accordi limitati di code-sharing e di leasing di aeromobili, compreso il noleggio con equipaggio (wet-leasing).

Un vettore aereo in possesso di una licenza d'esercizio rilasciata da uno Stato membro dell'Ue che, a seguito della "Brexit", non soddisfi più le prescrizioni dell'Ue in materia di proprietà e controllo, avrà tempo fino al 26 ottobre 2019 per allinearvisi pienamente e nella loro integralità. Per poter beneficiare di questa deroga, le compagnie disporranno di due settimane dall'entrata in vigore del regolamento per presentare un piano dettagliato e completo che illustri le misure previste per conformarsi pienamente alle prescrizioni in materia di proprietà e controllo a partire dal 27 ottobre 2019 al più tardi.

Il regolamento si applicherebbe fino all'entrata in vigore di un accordo sui trasporti aerei con il Regno Unito oppure fino al 30 marzo 2020, se questa data è anteriore.

La prima riunione con il Parlamento europeo per concordare il testo finale è prevista il 19 febbraio.

Conformemente ai principi generali per le misure di emergenza in caso di "Brexit" senza accordo, l'insieme di tali misure consiste in un'azione unilaterale a livello dell'Ue, sul presupposto di una reciprocità da parte del Regno Unito. Le misure hanno carattere eccezionale e sono rigorosamente limitate nel tempo. Le misure sulla connettività dei trasporti non intendono riprodurre lo status-quo previsto dal diritto dell'Ue ma piuttosto preservare la connettività di base tra l'Ue ed il Regno Unito.

Sull'argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS.

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