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CLARA MOSCHINI

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600 milioni di passeggeri aerei trasportati nel 2018

L’impressionante crescita della Cina nel trasporto aereo

Nel 2017 la Cina poteva contare circa 3290 aeromobili per un totale di oltre 9 milioni di ore di volo, principalmente nelle rotte domestiche. Solo 2 milioni di ore per il traffico internazionale, quello più redditizio.

Già nel 2018 la flotta ha raggiunto quasi 4000 aerei con un incremento del 9% su base annua. Per le ore di volo nel 2017 è stato registrato un aumento dell’8,4% per i voli domestici mentre, per le rotte internazionali, l’aumento è stato di oltre il 10%. Ad oggi possiamo dire che la Cina è il secondo mercato al mondo per il trasporto aereo sia passeggeri che cargo. Nei prossimi programmi, sino al 2035, c’è la costruzione di 216 nuovi aeroporti per poter adeguare il traffico aereo alle esigenze del Paese. Solo per fare un esempio l’Italia dispone di 42 scali, forse anche troppi viste le dimensioni e l’aspetto orografico del nostro Paese.

L’esplosione di domanda di traffico aereo è determinata anche dai numeri relativi alla popolazione. Si stima che la Cina abbia 1,4 miliardi di abitanti contro gli Usa con 325 milioni e l’Europa con 550. L’incremento del traffico interno è determinato all’industrializzazione del Paese che negli ultimi 20 anni ha visto una lenta ma progressiva migrazione della popolazione verso le città. Fonti autorevoli ci dicono che Pechino per i prossimi 20 anni acquisterà 7690 nuovi velivoli per un controvalore di 1200 miliardi di dollari americani (US$). La Cina dispone di 70 aerolinee comprese le regioni ad amministrazione speciale di Macao e Hong Kong. In flotta gli aerei più diffusi sono di Boeing ed Airbus con una presenza inferiore di CRJ-200, ERJ-145 e MA-60. La compagnia aeronautica Comac ha già sottoscritto contratti di collaborazione con i produttori occidentali, in particolare costruirà direttamente in Cina gli A-320 ordinati da Airbus, oltre alla costruzione dei velivoli cinesi quali l’ARJ-21, C-919, il C-929 ed il C-939. Tutti velivoli che vanno dai 70/100 posti sino a 400 posti. I numeri del business aeronautico sono impressionanti e relativi ad una crescita continua. Tornando ai problemi delle compagnie aeree di casa nostra ed ai problemi del trasporto aereo più in generale, ci rendiamo conto di quanto siamo piccoli e quanto dobbiamo cambiare e correre per stare al passo dei mutamenti industriali e tecnologici nel mondo. Alitalia, che è sempre in attesa di una soluzione industriale, ha sempre sostenuto di voler incrementare il lungo raggio con una visione verso le Americhe. Ecco che viene fuori l’ipotesi accordo con Delta. Ma nello stesso tempo il 14 maggio scorso il ministro Di Maio ha affermato che occorre potenziare le rotte Alitalia verso l’est e Pechino, in particolare. Esempio: il rapporto tra noi e la Francia nei voli per Pechino è di 1 a 10. Condivisibile. Ma occorre fare presto con le nuove alleanze, nuovi aerei per il lungo raggio e poi mantenere lo sguardo in due direzioni, verso ovest ed est allo stesso tempo sembra un po' difficile. Anche per i rapporti tra Usa e Cina che non sembrano dei migliori.

Red - 1221645

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