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CLARA MOSCHINI

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Garuda: flotta d'aerei droni per vincere la sfida dei trasporti cargo

Un efficiente sistema che collegherà le 18mila isole dell'Arcipelago indonesiano

Una flotta di velivoli Uav (Unmanned aerial vehicle, aerei senza pilota a controllo remoto, o Uas, Unmanned aerial system) in grado di trasportare tonnellate di merci, per attuare il progetto di un efficiente sistema di trasporto cargo che collegherà le oltre 18mila isole dell'Arcipelago indonesiano, sfruttando una rete di 30 strutture logistiche dislocate strategicamente nel Paese. E' questo l'ambizioso progetto del vettore aereo nazionale  Garuda Indonesia spiegato in queste settimane dal direttore del comparto Cargo and Business Development Mohammad Iqbal. Grazie a un'intesa con la cinese  Beihang Uas Technology, Garuda potrà contare su un parco-macchine di 100 droni capaci di trasportare ognuno un carico max di 1200 tonnellate entro un raggio di  1200 km, volando a quota 5000 metri.

Il programma è parte di un più ampio progetto di crescita delle operazioni cargo domestiche della compagnia. L'accordo prevede che ogni unità venga assemblata dall'industria nazionale locale indonesiana sotto licenza, il che garantisce un risparmio notevole sui costi d'acquisto della flotta che nelle previsioni dovrebbe ripagare in parte le enormi quantità di denaro (si stimano almeno 400 milioni di dollari americani entro il 2024) che la Nazione sta investendo nell’ammodernamento delle proprie infrastrutture, allo scopo di conservare il suo ruolo chiave come centro minerario e manifatturiero del sud-est Asiatico.

"L'uso degli Uav è per Garuda un'occasione ideale che ci consente di cogliere le opportunità del mercato del trasporto delle merci, in particolare nel collegamento delle regioni remote con strutture aeroportuali limitate come quelle di Maluku, Papua e Sulawesi", ha aggiunto Iqbal. "Attualmente ci stiamo coordinando con le parti interessate anche sotto l'aspetto normativo e di gestione operativa, per assicurare un flusso agevole delle operazioni. Inizieremo a testare la tecnologia Uav in termini di fattibilità aeroportuale, piste, navigazione, controllo del traffico aereo, meteorologia e logistica nel settembre prossimo".

Il tipo di drone impiegato è sviluppato dal BZK-005 (noto anche come Changying o Long Eagle), un Uav da alta  quota e di lungo raggio con 18 metri di apertura alare, progettato appunto da Beihang Uas Technology (e nella versione in uso nella marina cinese, realizzato da Harbin Aircraft Industry), una propaggine della Beihang University di Pechino.

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