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CLARA MOSCHINI

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Question time (3). Toninelli risponde su ingresso Atlantia in Alitalia

Oggi a Montecitorio -RISPOSTA ed ATTO

Durante il question time di oggi pomeriggio alla Camera dei deputati (vedi AVIONEWS) il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli, ha risposto ad interrogazione sulla trattativa relativa all’ingresso di Atlantia nella compagine azionaria di Alitalia (Lollobrigida – FdI).

AVIONEWS riporta il testo integrale della risposta del ministro al relativo atto parlamentare:

"Oggetto: question time n. 3-00879 onorevole Lollobrigida ed altri (FdI).

Riprendo quanto appena detto su Alitalia e sulla scelta di Atlantia da parte di Fs, e aggiungo che l’operazione in atto ha il preciso scopo di rilanciare il vettore aereo nazionale.

Negli scorsi mesi, con diverse comunicazioni indirizzate a Fs, l’ultima in data 23 aprile 2019, Delta ha confermato la propria disponibilità non vincolante a partecipare all'operazione in qualità di azionista di minoranza al fianco di Fs con un investimento di massimi 100 milioni di Euro.

Poi, a seguito di contatti con possibili partner istituzionali/industriali, Fs ha ricevuto conferme di interesse da parte di Toto Holding, Atlantia, Claudio Lotito e German Efromòvich.

Esaminate tali manifestazioni di interesse, il consiglio di amministrazione di Fs, lo scorso 15 luglio, ha dunque deliberato di avviare le negoziazioni congiunte ai fini dell'eventuale offerta definitiva con Delta e Atlantia, sottoponendo quindi i termini dell'operazione al Mef.

Dopo la lunga storia di Alitalia, cominciata con il commissariamento nel 2017, inizia ora una nuova fase per la nostra compagnia di bandiera.

Ma voglio sia chiaro che non abbiamo cambiato linea su Alitalia, neghiamo ancora una volta con forza qualsiasi ipotesi di baratto con le sorti della concessione autostradale. Infatti il percorso amministrativo che potrà portare anche alla revoca della convenzione ad Autostrade, i cui presupposti ricorrono chiaramente nella relazione giuridica recentemente acquisita dal Mit, non confligge con l'intervento in Alitalia di Atlantia, che peraltro ha già concessioni aeroportuali e quindi svolge un’attività completamente coerente con Alitalia.

Assicuro che la scelta di Atlantia e la revoca delle concessioni autostradali –sulla quale andiamo avanti senza fare alcun passo indietro- sono due strade totalmente separate, che non si incontreranno mai.

Quelle di Fs sono scelte basate su logiche di mercato, sulle quali il ministero non può entrare, ma che certamente monitoreremo in futuro con molta attenzione e indipendentemente dal dossier Aspi".

Sotto AVIONEWS riporta il testo dell'atto parlamentare:

"Al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti. 

Per sapere, premesso che:

la società Atlantia, holding di partecipazioni nel settore delle infrastrutture, delle reti dei trasporti e delle comunicazioni, controlla interamente Autostrade per l'Italia, concessionaria, tra le altre, della tratta autostradale Genova-Ventimiglia dove quasi esattamente un anno fa il crollo del Ponte Morandi ha causato 43 vittime, centinaia di sfollati e milioni di Euro di danni;

subito dopo il crollo del Viadotto Polcevera numerosi esponenti del Governo annunciarono a gran voce la revoca della concessione alla società e che nei confronti della stessa sarebbe stata avanzata una richiesta di risarcimento per tutti i danni conseguenti al crollo;

in particolare, il presidente del Consiglio dei ministri, il giorno dopo il crollo, disse 'avvieremo la procedura per la revoca della concessione a società Autostrade', perché 'non c'è dubbio che ad Autostrade toccassero onere e vincolo di manutenzione del viadotto', come anche il vicepresidente del Consiglio dei ministri Di Maio che dichiarò alla stampa, riferendosi ad Atlantia, 'si dimettano, non hanno fatto manutenzione', mentre il ministro interrogato affermò che 'chi fa cadere un ponte con 43 morti non sa gestire un bene pubblico';

appena pochi giorni fa la commissione indipendente istituita presso il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per pronunciarsi sull'eventuale revoca delle concessioni ad Atlantia, nelle sue conclusioni ha rilevato che 'il crollo lascia presupporre gravi lacune del sistema di manutenzione che si possono ritenere sussistenti su tutta la rete autostradale';

è notizia delle ultime ore che Atlantia sarà la terza società, oltre a Delta Airlines e Ferrovie dello Stato italiane, ad affiancare il ministero dell'Economia e delle finanze nell'operazione di salvataggio di Alitalia, per la quale serve circa un altro miliardo di Euro;

suscita perplessità negli interroganti il fatto che la stessa società –Atlantia– ritenuta dal Governo incapace di gestire il bene pubblico e responsabile di un disastro gravissimo in termini di vite ed anche in termini economici, sia all'improvviso ritenuta adatta per gestire la ex-compagnia aerea di bandiera–:

quali siano i contenuti della trattativa che ha sostenuto l'ingresso di Atlantia nel salvataggio di Alitalia e sulla base di quali motivazioni il Governo abbia cambiato così repentinamente opinione sulla società in questione". (3-00879)

Sull'argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS

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