It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube

Ct aeroporti Trapani e Comiso. Balotta (Onlit): "Decreto di Toninelli obsoleto"

Le dichiarazioni del presidente Osservatorio nazionale liberalizzazioni infrastrutture e trasporti

Dario Balotta, presidente Onlit (Osservatorio nazionale liberalizzazioni infrastrutture e trasporti), dichiara in una nota che "Mentre in tutto il mondo crescono sia il numero di passeggeri che viaggiano in aereo che i profitti delle compagnie che gestiscono voli ed aeroporti, in Italia il settore -nonostante l’aumento di passeggeri e merci trasportate, rispettivamente +6,4 e +9,2 per cento nel 2018- resta in grave crisi. Con la liberalizzazione dei cieli europei, la continuità territoriale (Ct) è un provvedimento obsoleto che è causa di maggiori costi rispetto ai benefici sperati; in poche parole, i sussidi pubblici erogati alle compagnie o agli aeroporti per praticare tariffe ridotte sono più costosi degli sconti sui prezzi che si avrebbero con un mercato completamente libero.

È incredibile che un mercato come quello aereo, che genera ricchezza in tutto il mondo, solo in Italia riesca a produrre risultati negativi a causa di normative protezioniste e falsamente sociali. Oltre all’annosa crisi di Alitalia, sono infatti in difficoltà anche i molti piccoli e medi aeroporti presenti sulla nostra penisola. A rendere evidente la situazione è il nuovo provvedimento di aiuti di Stato firmato qualche giorno fa dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, per garantire la continuità territoriale degli aeroporti di Trapani e Comiso: 48 milioni di Euro che vanno ad aggiungersi agli 80 recentemente stanziati per la continuità territoriale con la Sardegna. Due provvedimenti che ripristinano un meccanismo obsoleto, che più che assicurare la connessione con gli scali principali del Continente serve a sussidiare indebitamente nel primo caso Alitalia, nel secondo dei piccoli scali inutili cresciuti come funghi in questi ultimi anni, per non parlare di quello di Brescia deserto da 20 anni. In Italia ci sono infatti 38 scali contro i 25 di Spagna e Francia, i 20 della Gran Bretagna ed i 18 della Germania. Nati e cresciuti con i finanziamenti pubblici grazie alle politiche campaniliste assecondate dai vari governi, molti di questi mini-scali non hanno i volumi di traffico minimi per sopravvivere e dato lo scarso traffico hanno bisogno di continui sussidi: nel caso di Trapani, fino a poco tempo fa arrivavano dalla provincia che finanziava con lauti contributi i vettori aerei low-cost sotto la dicitura di 'co-marketing'. Ora invece è il turno dell’esecutivo, con l’ennesimo regalo messo in conto spesa corrente".

Sull'argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS.

red - 1223165

© AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency Srl
Similar