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CLARA MOSCHINI

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Non è ancora infranto il sogno lunare indiano

Si proverà a ristabilire i contatti per due settimane con il lander schiantato

Dopo Russia, Stati Uniti e Cina, l'India potrebbe diventare il quarto Paese a “mettere piede” sulla Luna, ma bisognerà attendere nuove comunicazioni per capire se il sogno si è spezzato il 7 settembre: dopo il fallimento dello scorso febbraio della sonda israeliana “Beresheet” (vedi AVIONEWS) anche il modulo spaziale indiano "Vikram" della missione “Chandrayaan-2” (vedi AVIONEWS), lanciato nel 2008, dopo aver fatto perdere traccia di sé, si è schiantato sul modulo di atterraggio. Grande delusione non solo per l'ente Isro (Indian Space Research Organisation), a capo del programma, ma anche del primo ministro indiano Narendra Modi e del popolo che ad ogni successo spaziale organizza festeggiamenti, prega nei templi e nelle moschee. Non sembrerebbe comunque tutto perduto: Kailasavadivo Sivan, presidente di Isro, ha fatto sapere l'8 settembre: "Abbiamo trovato 'Vikram' sulla superficie della Luna e sono sicuro che potremo collegarci con esso per completare con successo la missione Chandrayaan 2".

Attendiamo quindi nuovi sviluppi riguardo la missione che ha l'importante compito di portare sulla Luna il rover tra due crateri selenici che potrebbero contenere del ghiaccio depositato da corpi celesti e comete: l'India proverà a stabilire i contatti per almeno due settimane.

RC3 - 1224174

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