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Giro (FI): "Giù le mani da Fs"

Le dichiarazioni del senatore in una nota

Il senatore Francesco Giro (FI) dichiara in una nota che "Leggo esterrefatto un articolo pubblicato ieri su Repubblica che racconta di un presunto desiderio di vendetta di Matteo Renzi contro i vertici di Ferrovie dello Stato dopo la 'defenestrazione', più di un anno fa, dell’ad Mazzoncini che - leggiamo - 'il senatore di Firenze fatica ancora a digerire'. Il nuovo ad di Ferrovie dello Stato Battisti è stato nominato dal Governo Salvini-Di Maio ma sappia il senatore di Firenze che molti di noi -che di quel Governo non facevano parte- faranno le barricate contro questo suo presunto desiderio di vendetta. È noto che dalla primavera in poi ci saranno circa 500 nomine da fare nelle aziende dello Stato e del parastato. Renzi smentisca subito questo articolo perché se pensa di fare come cinque anni fa, il regista delle nomine, si sbaglierebbe di grosso. Renzi lamenta una vicenda amministrativa in Ferrovie dello Stato e ne approfitta per colpire Battisti. Ebbene Renzi ci spieghi piuttosto la gestione catastrofica di Enav, unica società di controllo voli al mondo che -per volontà del senatore di Firenze- è stata quotata in borsa nel 2016 (neppure in Usa), arricchendo i già milionari stipendi dei manager che nel marzo 2018 hanno approvato un piano industriale, poi congelato, che prevedeva tagli, licenziamenti e investimenti fantasma nelle nuove tecnologie, dopo un anno orribile per Enav, con molteplici avarie a Fiumicino, Malpensa e Venezia .... Ma ciò che conta ancora per questa società non è la qualità di lavoro e la formazione dei nostri valorosi controllori di volo che il mondo ci invidia, ma sono solo gli stipendi d’oro dei suoi amministratori legati alla performance del titolo in borsa. Renzi non attacchi Ferrovie dello Stato ma ci risponda su Enav, dove anche il pessimo Toninelli ha fallito, non ha risposto alle decine di interrogazioni parlamentari su Enav e ha solo protetto le scelte sul management e politica industriale scellerata di Renzi. Il premier Conte apra porte e finestre e faccia entrare anche lì dentro aria nuova. Ma Enav è solo un caso della politica post-comunista delle poltrone. Tanti ne potrei elencare".

Sull'argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS.

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