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CLARA MOSCHINI

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Alitalia (3): dal decreto fiscale il "prestito-ponte"

La nuova iniezione economica per il salvataggio della compagnia

Sembrerebbe che il decreto fiscale del 2020 preveda nella sua ultima versione, il "prestito-ponte" destinato al vettore aereo Alitalia. Una soluzione comunque inevitabile considerata anche l'ennesima proroga richiesta per la presentazione dell'offerta vincolante per il salvataggio della ex-compagnia di bandiera (vedi AVIONEWS). Anche il segretario nazionale Filt-Cgil Fabrizio Cuscito aveva fatto presente che senza una ulteriore iniezione di liquidità, la compagnia italiana avrebbe dovuto mettere a terra gli aerei (vedi AVIONEWS).

In un articolo su "Il Fatto Quotidiano" Antonio Amoroso, segretario nazionale Cub (Confederazione unitaria di base) ha affermato: “Ancora una volta lo Stato mette mano al portafoglio su pretesa di soggetti privati che neanche si sono formalmente impegnati ad acquistare la compagnia. Inoltre il denaro sarà affidato ai commissari che hanno finora dilapidato il prestito da 900 milioni senza fornire dati certi sul bilancio dell’azienda. Qui stiamo parlando di soldi pubblici che potevano essere investiti per rilanciare l’azienda, non per tirare a campare prospettando, nonostante le smentite del ministro Di Maio, duemila esuberi” (vedi AVIONEWS).

Secondo "Wall Street Italia" sul testo compare: “Per consentire di pervenire al trasferimento dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia, Società aerea italiana, in amministrazione straordinaria ed alle altre società del medesimo gruppo anch’esse in amministrazione straordinaria con decreto del ministro dello Sviluppo economico di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze, è concesso in favore delle stesse società in amministrazione straordinaria, per le loro indilazionabili esigenze gestionali, un finanziamento a titolo oneroso di 350 milioni di Euro, della durata di sei mesi. Il finanziamento è concesso con l’applicazione di interessi al tasso Euribor a sei mesi pubblicato il giorno lavorativo antecedente la data di erogazione, maggiorato di 1000 punti base, ed è restituito, in prededuzione, con priorità rispetto ad ogni altro debito della procedura, entro sei mesi dalla erogazione ed in ogni caso entro 30 giorni dall’intervenuta efficacia della cessione dei complessi aziendali. Il finanziamento può essere erogato anche mediante anticipazioni di tesoreria”.

RC3 - 1225118

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