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CLARA MOSCHINI

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Audizione Alitalia. Lufthansa: forte partnership, no investimento

La compagnia tedesca conferma necessità ristrutturazioni ed anticipa domande alla Camera

Nonostante l'atteggiamento positivo, Lufthansa ha ribadito di non essere interessata ad un investimento in Alitalia, ma ha proposto esclusivamente "una forte partnership commerciale". È quello che è emerso oggi durante l'audizione alla Camera per la nostra ex-compagnia di bandiera (vedi AVIONEWS). All'incontro è intervenuto Joerg Eberhart ceo di Air Dolomiti, il vettore aereo italiano di Lufthansa, che dopo aver ringraziato ha anticipato tre possibili domande che sarebbero state poste dai deputati presenti: 1) Da dove deriva interesse di Lufthansa per la compagnia italiana?; 2) Quali sono le idee del vettore tedesco per il rilancio? 3) Perché riteniamo Lufthansa un partner attraente per Alitalia?

Joerg Eberhart ha riconosciuto l'importanza storica del mercato italiano del resto Alitalia costituisce motivo di orgoglio e prestigio ed il trasporto aereo fin dagli anni 60 è in costante crescita. "Nonostante la situazione critica la qualità dei servizi offerti dalla compagnia italiana è elevata e ciò è dimostrato dai positivi indicatori di puntualità e sicurezza resa possibile grazie a personale qualificato, un hub efficiente come l'aeroporto di Fiumicino", ha dichiarato. Riguardo le idee per il rilancio, ha ricordato la storia del vettore tedesco che a caro prezzo ha imparato a riprendersi da un contesto disastroso che ha rischiato di far fallire l'azienda: nel 1991 Lufthansa registrava 10 miliardi di debiti di marchi ed il cancelliere rifiutò ulteriori investimenti dello Stato tedesco. La rinascita fu possibile con dapprima interventi di pronto soccorso dalla banca pubblica per guadagnare tempo, la privatizzazione, la riduzione dei costi e la partnership con altre compagnie. Ed ha aggiunto: "Nel 1998, 7 anni dopo, anni dopo la crisi, Lufthansa è diventata la compagnia aerea più forte d'Europa. Riteniamo che è necessario dapprima un ridimensionamento, un risanamento per permettere ad Alitalia di avere tempo per il rilancio".  Eberhart ha affermato che l'alleanza con Star Alliance (fondata da Lufthansa) rappresenterebbe una preziosa sinergia per Alitalia. La combinazione Italia-Germania comporterebbe grandi vantaggi industriali per entrambi i Paesi ed ha ipotizzato: "Alitalia e Lufthansa insieme potrebbero diventare il sistema di aviazione più forte d'Europa".

Alle perplessità presentate dai deputati tra cui l'onorevole Fassina (Leu) che ha fatto presente il timore che Alitalia possa diventare una compagnia regionale e le preoccupazioni per la perdita di posti di lavoro (Mulè, FI) il vettore aereo tedesco ha confermato la necessità di una ristrutturazione che potrebbe in futuro permettere la ripresa. I processi di ristrutturazione e di risanamento necessitano di anni di lavoro. Fondamentale sarà: l'abbassamento dei costi, la revisione degli accordi e dei contratti del mercato, l'investimento su macchine e personale, il trasferimento di "know-how" e soprattutto che la compagnia non rimanga "stand alone". Con tale espressione Lufthansa calca la mano sull'esigenza di avviare una partnership con la compagnia, ma non sembrerebbe andare "oltre".

RC3 - 1226887

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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