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Incidente aereo B-737. Canada: "abbattuto da un missile", Iran: "grande bugia"

Teheran chiede a Washington di attendere i risultati dell'inchiesta

Si infittisce la trama del mistero che avvolge lo schianto dell'aereo B-737 di Ukraine Airlines a Teheran che ha provocato la morte di 176 persone (vedi AVIONEWS). L'Iran respinge con forza le dichiarazioni del presidente canadese Justin Trudeau: "Secondo diverse fonti sia degli alleati sia della nostra stessa intelligence l'aeromobile è stato abbattuto da un missile iraniano”. Ed aggiunge che comunque "potrebbe essere stato non intenzionale"Anche il premier britannico, Boris Johnson, ha confermato. "Una grande bugia. Una cosa è certa: questo aereo non è stato colpito da un missile", ha ribadito stamani in una conferenza-stampa il presidente dell'Organizzazione per l'aviazione civile iraniana, Ali Abedzadeh, negando le accuse. Il portavoce del governo di Teheran, Ali Rabiei, ha aggiunto: "Nessuno si assumerà la responsabilità di una così grande menzogna, una volta che si saprà che si tratta di una tesi disonesta". Rabiei considera un'"operazione di guerra psicologica del governo degli Stati Uniti".

L'Organizzazione per l'aviazione civile iraniana, il giorno dopo la tragedia ha diffuso un primo rapporto, evidenziando che "l'unico obiettivo dell'indagine su un incidente è prevenirne altri, non assegnare colpe o responsabilità". Nel documento si ripercorrono i vari passaggi, dal decollo del velivolo dall'aeroporto internazionale di Teheran diretto verso lo scalo di Kiev, fino al disastro. Il B-737 era partito alle 6:13 del mattino (ora locale), doveva raggiungere un'altitudine di crociera di 26.000 piedi. Alle 6:18, arrivato a 8000, è scomparso dai radar. Secondo la nota il Boeing 737 si stava dirigendo ad ovest quando ha registrato problemi, ha quindi virato a destra nel tentativo di rientrare in aeroporto ma è precipitato vicino a Sabashahr (vedi AVIONEWS). Il pilota non ha inoltrato alcun messaggio alla torre di controllo e non ci sono stati sopravvissuti. Secondo testimoni citati nel rapporto, sull'aereo era visibile un incendio prima dello schianto. Nella zona sono stati registrati diversi punti di impatto con la fusoliera disintegrata. Uno dei trasmettitori di localizzazione di emergenza (Elt) del velivolo era stato attivato ma l'antenna si è staccata a causa dell'incidente: questo tipo di segnalazione scatta in caso di urto violento, a volte anche in seguito ad un atterraggio particolarmente "pesante". Possono essere attivabili manualmente dalla cabina di pilotaggio o (per quelli portatili) anche con un interruttore posto direttamente sull'unità. Sono state ritrovate le scatole nere (che l'Iran non ha voluto consegnare alla ditta costruttrice americana Boeing - vedi AVIONEWS).

Una delegazione di esperti ucraini è in Iran ed il portavoce ha chiesto alla "Boeing di inviare suo personale per partecipare al recupero dei dati delle scatole nere". La Repubblica islamica, ha ribadito, "dà il benvenuto alla partecipazione di tutti i Paesi che hanno perso loro connazionali nell'incidente".

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