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CLARA MOSCHINI

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Air France-Klm: no ritorno alla normalità prima di 2 anni, se va bene...

Lo dichiara il ceo Benjamin Smith

Gli altri vettori aerei francesi chiedono un miliardo di aiuti

Benjamin Smith, ceo del Gruppo Air France–Klm, ha recentemente dichiarato che "per rilancio voli lungo raggio si va verso fine estate con riapertura confini europei'. Mentre un ritorno alla normalità "non lo vedo prima di due anni. Forse anche qualcosa in più. Dipenderà della riapertura dei confini ma anche del tempo che sarà necessario ai nostri clienti per tornare a prendere l'aereo". Il ceo  ha rilasciato queste dichiarazioni dopo lo stanziamento da parte dello Stato francese di 7 miliardi di Euro condizionati all'accelerazione del piano di trasformazione di Air France (vedi AVIONEWS).

"...dovremo aspettare la riapertura dei confini europei, possibilmente verso la fine dell'estate, per poter rilanciare il nostro programma di voli a lungo raggio, che attualmente, sono limitati ai voli di rimpatrio ed a quelli cargo. Poi bisognerà aspettare la riapertura dei confini di Paesi importanti per noi come gli Stati Uniti. Insomma ci sono molte incognite”.  Oggi, precisa Smith "l'attività di Air France è al 2-3% del programma normale di un mese di aprile. La situazione dovrebbe iniziare a migliorare progressivamente a livello domestico con l'uscita dal confinamento a partire dall'11 maggio" (in Francia, NdR). Tuttavia, aggiunge, “gli obiettivi del piano di trasformazione a novembre scorso non cambiano" ma "li acceleriamo" in particolare per quanto riguarda la "razionalizzazione della rete domestica che l'anno scorso ha registrato un rosso di 200 milioni di Euro" e per quanto riguarda "la ristrutturazione delle attività di supporto non operative".

Per il numero uno di Air France-Klm –scrive AVIONEWS- "questa crisi deve essere l'occasione per fare riforme strutturali che alcuni dei nostri concorrenti hanno già realizzato".

Riguardo ad un eventuale sostegno anche da parte dello Stato olandese, Smith spiega: "Air France non ha la stessa dimensione né lo stesso livello di redditività di Klm. Il governo olandese quindi sosterrà il gruppo e Klm a un livello proporzionalmente equivalente a quello del governo francese per Air France". 

Intanto dopo l'annuncio degli aiuti per 7 miliardi di Euro dello Stato francese ad Air France-Klm scendono in campo anche le altre compagnie francesi chiedendo al governo misure di sostegno. Scara, l'associazione che raggruppa il 47% delle compagnie francesi tra le quali Asl Airlines France, Air Corsica o Air Tahiti Nui si chiede "Perché Air France è l'unica compagnia francese a beneficiare del sostegno dello Stato?".

"Lo Stato -rileva Scara- ha annunciato il suo sostegno massiccio e storico a favore del Gruppo Air France per 7 miliardi di Euro, ossia il 45% del fatturato annuo della compagnia (esclusa Klm). Questo aiuto massiccio permetterà ad Air France non solo di poter far fronte ai suoi ordini in termini di nuovi aerei ma gli permetterà anche di ristrutturare la sua rete domestica nel breve e medio raggio per affrontare la concorrenza estera che sarà ancora più forte al termine della crisi. Il fatturato globale delle altre compagnie francesi –riporta AVIONEWS-rappresenta circa il 15% di quello di Air France. Queste compagnie registrano le stesse difficoltà di Air France e sono anche impegnate a rinnovare la loro flotta per migliorare la competitività e partecipare alla transizione ecologica".

Pertanto, "Scara chiede che un fondo di un miliardo di Euro, proporzionato a quello di Air France, entri in vigore con urgenza per aiutare le compagnie francesi che non appartengono al Gruppo Air France in modo da poter far fronte alla crisi attuale e per preparare il futuro".

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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