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CLARA MOSCHINI

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La verità sul volo Ukraine International Airlines PS752 abbattuto dall'Iran

Le scatole nere ancora in mani iraniane: “Non servono, ma le consegneremo”

In un ennesimo atto di una tragica commedia –scrive AVIONEWS- l'Iran non ha ancora consegnato, come aveva più volte promesso, le scatole nere (registratori di dati di volo e dei colloqui tra piloti e controllo del traffico aereo NdR) dell'aereo B-737/800 di Ukraine International Airlines abbattuto in gennaio dal corpo delle guardie delle rivoluzione islamica.

A dare l'annuncio era stato, pochi giorni dopo, il generale Amir Ali Hajizadeh, comandante della forza aerospaziale iraniana che aveva candidamente ammesso che l'abbattimento era avvenuto per errore in quanto il velivolo civile era stato “scambiato per un mezzo militare ostile” (probabilmente un missile da crociera NdR) statunitense.

Successivamente le autorità iraniane avevano cominciato un macabro balletto circa le "black-box" del velivolo che sono considerate universalmente uno strumento fondamentale in ogni indagine di volo dopo un incidente.

Erano le 06:12 (ora locale) dell'8 gennaio 2020 quando il volo PS752 stacca le ruote dalla pista dell'aeroporto di Teheran dedicato all'Imam "Komeheini". Il decollo è avvenuto con un'ora di ritardo rispetto alla programmazione ed il suo arrivo nella capitale ucraina è programmato dopo 4 ore e 15 minuti di volo. A bordo del B-737/800 NG ci sono 176 persone (nove membri d’equipaggio), di cui 147 iraniani di cui 63 anche in possesso di cittadinanza canadese.

Alle 06:24 il velivolo precipita al suolo. Non ci sono superstiti.

L’11 gennaio, l’Iran ammette ufficialmente di aver abbattuto l’aereo di Ukraine International Airlines, secondo le autorità di Teheran l’ha fatto “non intenzionalmente”. Ottawa e Kiev sostengono da mesi che l'Iran, che non ha i mezzi tecnici per estrarre e decriptare i dati dalle scatole nere, deve trasmetterle all'estero in modo che il loro contenuto possa essere analizzato.

Canada ed Ucraina avevano chiesto, a fronte della indisponibilità dei mezzi tecnici in Iran e del coinvolgimento delle forze armate locali, che le scatole nere fossero inviate in Francia per l'inchiesta sulla tragedia.

AVIONEWS ricorda che gli accordi e le norme Icao (a cui aderisce anche l'Iran NdR) sul trattamento dei dati di incidenti aerei prevedono un preciso protocollo che stabilisce chi abbia l'autorità e la responsabilità di condurre le indagini.

A marzo –ricorda AVIONEWS-, dopo che Teheran aveva annunciato che era pronta a trasferire le scatole nere in Ucraina o in Francia, il ministro degli esteri canadese Francois-Philippe Champagne aveva dichiarato che la volontà espressa era "un passo nella giusta direzione".

Ieri da Teheran –scrive AVIONEWS– un nuovo annuncio che suona quasi come una beffa: “Le scatole nere del B-737/800 di nazionalità ucraina abbattuto sui cieli di Teheran a gennaio non saranno di 'alcun aiuto' all'inchiesta sulle cause della sciagura aerea”. 

Una affermazione che ha l'aspetto –scrive AVIONEWS- di una falsità tecnica perché, pur essendo certe le cause dell'abbattimento (due missili iraniani NdR), nelle scatole potrebbero essere reperite informazioni preziose per definire contorni e responsabilità di molti in Iran. Ed i tecnici iraniani non possono ignorare questo elemento.

"Anche se l'inchiesta è praticamente terminata ed il contenuto delle scatole nere non aiuterà in alcun modo il processo di indagine, siamo pronti a consegnarle ad un Paese terzo in modo che le esaminino", hanno detto le autorità iraniane dimenticando che negli apparati di registrazione sono riportati, tra l'altro, tutti i colloqui tra il velivolo e gli enti di controllo iraniani e le autorizzazioni che questi ultimi hanno dato la 737 in quella tragica mattina.

Sarebbe possibile appurare ad esempio, scrive AVIONEWS, chi ha autorizzato, nel pieno di un attacco aereo degli Stati Uniti proprio su Teheran, un velivolo civile a decollare infilandosi tra due contendenti militari.

Sarebbe possibile sapere se durante le fasi che precedono il volo il pilota abbia ricevuto avvisi della situazione o se questi od altri avvertimenti siano stati inviati dopo il decollo.

Si potrebbe appurare senza dubbio se la rotta assegnata sia stata scelta al momento o fosse la stessa di ogni giorno.

Tutte informazioni che, al contrario di quello che qualcuno pensa a Teheran, sarebbero molto utili per capire cosa sia realmente accaduto al volo PS752 e chi siano tutti i responsabili di una tragedia che poteva e doveva essere evitata.

Sull'argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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